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Cronaca

Fincantieri, il corteo dei lavoratori ritorna a Sestri: “Occupazione a oltranza”

Genova. Agg.h.15.44. Il corteo dei lavoratori Fincantieri sta tornando verso lo stabilimento di Sestri Ponente dove, stamattina, l’assemblea dei dipendenti ha deciso l’occupazione ad oltranza. Via Cantore, sulla carreggiata in direzione ponente, attualmente è bloccata al traffico. Disagi anche in direzione levante dovuti al blocco di questo pomeriggio sull’elicoidale in prossimità del casello autostradale di Genova Ovest, riaperto, così come l’accesso alla sopraelevata.

La società autostradale avvisa che ci sono ripercussioni sul traffico sulla A7 da Genova Bolzaneto, sull’A12 da Genova est e sull’A10 da Genova Pegli, sempre in direzione del capoluogo ligure. Inoltre, vengono segnalate code in uscita a Genova aeroporto e code dall’allacciamento A10/A7 e Genova aeroporto in direzione di Savona.

Dopo l’assemblea di questa mattina i lavoratori di Fincantieri stanno dando vita a un corteo, che ha raggiunto Sampierdarena, mandando completamente in tilt il traffico cittadino. Intanto, per motivi precauzionali, la polizia municipale ha chiuso la sopraelevata. I lavoratori sono all’altezza del distributore poco prima del casello autostradale di Genova Ovest chiuso per la manifestazione.

“L’assemblea dei lavoratori, molto partecipata ha deciso stamani l’occupazione permanente del cantiere navale di notte e di giorno – ha detto il segretario provinciale Fiom, Bruno Manganaro, ripercorrendo le tappe della mobilitazione dei lavoratori del cantiere di Sestri Ponente – poi siamo usciti per dare il primo segnale alla città sulla volontà ormai evidente di chiudere lo stabilimento. A questo punto – ha sottolineato Manganaro – vogliamo sicurezza sul futuro e un incontro con il Governo. L’azienda sta praticando un piano industriale di ristrutturazione, andando cantiere per cantiere, promettendo a uno di salvarlo all’altro di ucciderlo. Questo è un gioco al massacro per noi inaccettabile, non ci resta che la lotta. L’azienda ha deciso di non dire, ma nei fatti sta cercando accordi separati per il militare nel Nord Est”.

L’esempio è, secondo Manganaro, nel doppio binario intrapreso negli ultimi tempi dall’azienda: “Mentre la Regione sta cercando di aver un contatto con Aponte per ottenere navi da crociera per Sestri Ponente, Fincantieri si dice non disponibile. Questo fa capire tutto”.

Sono scesi in strada a fianco dei lavoratori anche il consigliere regionale Sel, Matteo Rossi, il coordinatore Sel, Simone Leoncini, il responsabile economia e lavoro Prc, Marco Veruggio, e l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Mario Margini che ha accompagnato il corteo da Sestri a Sampierdarena e ha lasciato poco prima del blocco.

“L’incapacità di questo Governo ha esasperato i lavoratori – ha commentato Rossi – mentre il piano presentato da Bono e poi ritirato, si sta lo stesso attuando, tramite la politica spezzatino degli accordi cantiere per cantiere”.

Non sono scesi in piazza soltanto i dipendenti diretti del cantiere, ma anche quelli dell’indotto. Il rischio, infatti, è grande per tutti, perché le commesse non arrivano e neppure le risposte dal Governo. Domani la protesta proseguirà con un nuovo corteo fino al centro di Genova. I lavoratori entreranno in consiglio regionale per chiedere al presidente Claudio Burlando, agli assessori e ai consiglieri di fissare un incontro con il Governo, ma anche di scendere in piazza e di unirsi alla protesta. Poi la marcia proseguirà verso la Prefettura.