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Cronaca

Fincantieri, “giallo” sulla convocazione a Roma, sindacati: “Lavoro per Sestri”

Regione. “Ho chiarito con il Ministero che si parlerà di commesse e di ribaltamento”. Il presidente Claudio Burlando, scuro in volto, rassicura gli animi poco prima di aprire il tavolo regionale su Fincantieri, dopo che stamani dal ministero per lo Sviluppo Economico era arrivata la lettera con la convocazione a Roma, martedì prossimo alle 11.30, di Regione, Provincia, Comune, azienda e sindacati, per parlare di “verifica degli accordi di programma per la razionalizzazione e l’ampliamento dell’area industriale del porto di Genova”.

Dunque, dopo due giorni di manifestazione e dura protesta, e la promessa strappata per il vertice con Romani, oggi la lettera del ministro non è suonata poi così rassicurante, ha anzi tinto di giallo l’appuntamento di martedì.

“La convocazione che è arrivata oggi non ha buoni presupposti – ha commentato Bruno manganaro, Fiom Genova – abbiamo chiesto di incontrarci per i carichi di lavoro, se invece in quella sede si vuol parlare d’altro non possono che ripartire iniziative di lotta. Mi auguro che in queste ore il Governo pensi seriamente a una città come Genova, se decide di darle uno schiaffo, se ne assumerà le responsabilità”.

“Andremo giù mettendo sul tavolo tutto, la novità importante che riguarda Riva – ha detto poi Burlando – i finanziamenti presenti nel Milleproproghe per il ribaltamento a mare di Sestri Ponente, anche se tutto – ammette Burlando – è sempre molto faticoso”. E poi il nodo cruciale, su cui si avvitano le sorti dello stabilimento storico di Genova e dei suoi lavoratori “naturalmente – ha sottolineato infatti il Governatore – bisognerà dare continuità produttiva al cantiere di Sestri, in modo da far capire che si va avanti”.

La preoccupazione e la rabbia dei lavoratori di Sestri Ponente è infatti quella: il lavoro, la boccata d’ossigeno che può arrivare ma solo con un nuovo carico.

“Chiediamo di avere una commessa per i lavoratori di Sestri Ponente – ha ribadito Armando Cipolla, Uilm – una boccata di ossigeno per avere il ribaltamento a mare, un’opera che l’azienda ritiene fondamentale, sgomberando però equivoci e togliendo alibi”, perchè “ribaltamento senza commessa vuol dire comunque cassa integrazione da marzo, e non ce lo possiamo permettere”.

Stesso tenore per la Fiom. Giulio Troccoli, Rsu di Sestri Ponente: “C’è solo una soluzione, un carico di lavoro, il resto sono discorsi inutili. Siamo qui per ragionare con le istituzioni affinché martedì abbiano una posizione univoca nel chiedere lavoro per Sestri. Le commesse vanno cercate, o divise. Da Monfalcone a Palermo, vorrà dire che ci divideremo lavoro e cassa integrazione”.

La linea della lotta, nonostante i dubbi e le incertezze, è comunque decisa: tregua da qui a lunedì, “si lavora normalmente senza un minuto di straordinario, chiarendo alla direzione che nemmeno i lavoratori dell’appalto debbano subire pressioni perché sono quelli che rischiano di più”, da martedì mattina poi nuovo sciopero e “telefonini accesi tra assemblea e delegazione giù a Roma – ha concluso Bruno Manganaro, Fiom – Comunicheremo minuto dopo minuto l’esito dell’incontro con il ministro Romaani, se l’unico punto in discussione sarà il ribaltamento a mare, i lavoratori sapranno già come muoversi e quali iniziative mettere in atto”.