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Economia

Fincantieri, domani l’incontro a Roma tra governo e sindacati

Blocco Fincantieri 29 giugno

Genova. Domani si decide il futuro di Sestri Ponente. Mancano meno di 24 ore alla tavola rotonda in programma a Roma tra governo e sindacati Fincantieri e la tensione, tra i lavoratori, si sente. Bruno Manganaro, segretario Fiom Cgil, dal canto suo è chiarissimo: “”Se non ci saranno fumate bianche la nostra risposta sarà durissima”.

Intanto, filtrano alcune indiscrezioni e qualcuno parla di due navi, al momento assegnate al cantiere di Ancona, che potrebbero essere dirottate su Genova, salvando così il cantiere e garantendo lavoro a partire da marzo 2012. Si tratterebbe di due unità extralusso pre-assegnate al cantiere marchigiano, ma che potrebbero rivelarsi il salvagente per la sopravvivenza dello stabilimento genovese.

Stasera intanto partirà un pulmino diretto a Roma, perchè domani è il grande giorno: i lavoratori si riuniranno in assemblea dalle 8 del mattino per seguire in diretta l’incontro con il Ministro.

Tutti si aspettano risposte dal governo, visto che è bene ricordare che Fincantieri è un’azienda pubblica. Già di proprietà dell’IRI, oggi l’azienda è una controllata di Fintecna, finanziaria del Ministero dell’Economia. Quello di Sestri Ponente è solo uno dei rami dell’azienda: alla direzione generale di Trieste fanno capo anche i cantieri di Monfalcone (GO), Marghera (Venezia, VE) per le navi da crociera mentre a Ancona (AN), Palermo (PA) e Castellammare di Stabia (NA) si producono navi da trasporto.

Alla Direzione Navi Militari di Genova invece fanno capo i cantieri di Muggiano (La Spezia) e Riva Trigoso, frazione di Sestri Levante (Genova) per le navi militari.

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