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Cronaca

Festival della scienza, la ricetta di Colglazier contro la crisi: “Innovazione e ricerca”

William Colglazier

Genova. William Colglazier, consigliere per la Scienza e la Tecnologia del Segretario di Stato statunitense, che ha aperto ieri il Festival della scienza di Genova, ha parlato di una delle principali ricette anticrisi degli Stati Uniti: più ricerca e tecnologia.

Quasi ogni nazione, ha aggiunto, riconosce oggi che l’innovazione, possibile grazie alla scienza e la tecnologia, è uno dei più importanti motori della crescita economica. “In realtà la situazione non è sempre così facile”, ha commentato a margine dell’incontro Colglazier, “ma fortunatamente negli Usa tutti i movimenti politici credono fermamente nell’importanza della scienza e nelle sue ricadute economiche”.

Alla conferenza, dove ha partecipato anche Kyle Scott, Console Generale degli Stati Uniti d’America a Milano, si è voluto evidenziare come siano molti gli studi che hanno confermato in questi anni che la ricetta per rimanere una nazione competitiva passa obbligatoriamente dallo stimolare e rafforzare i sistemi educativi a partire dalle scuole per l’infanzia fino all’università e dal finanziamento alla ricerca, in quanto motore per l’impresa.

“Mi risulta difficile pensare che in Italia non tutti concordino su questi punti”, ha commentato ancora Colglazier, che ha voluto anche sottolineare l’importanza di eventi come il Festival che permettono a tutti di toccare la scienza con mano. Proprio l’esperienza genovese ha stimolato la nascita di un evento simile a New York, che a sua volta ha spinto alla realizzazione di quello di Washington. “Negli Usa abbiamo molti italiani”, ha proseguito il consigliere Usa, “si tratta di un beneficio per entrambe le nazioni in quanto ci permette anche di mantenere molto forti le relazioni tra i due paesi in molti settori”. In un periodo di crisi economica come questo resta importante continuare a mantenere gli investimenti, “e non può essere la politica a decidere in quali settori investire per rispondere alle grandi sfide attuali”, ha concluso Colglazier, “solo la ricerca può identificare le tecnologie giuste per domani”.