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Energia eolica, Burlando preme sul grande salto: “Dalle decine alle centinaia di Megawatt”

Cairo Montenotte. Il Presidente della Regione Claudio Burlando ha definito “Un sogno che è pronto a conretizzarsi” l’ipotesi, che sembra più vicina, di una linea produttiva di pale eoliche a Ferrania. Oggi all’inaugurazione del nuovo capannone di Solis, la divisione dell’industria cairese dedicata al fotovoltaico, il Burlando è tornato a parlare della possibilità del nuovo stabilimento: “La crisi di Ferrania Technologies è dovuta all’evoluzione e all’abbandono delle pellicole, quindi non ci si poteva fare nulla. Oggi si apre un nuovo capannone per i pannelli fotovoltaici che ovviamente non satura l’occupazione di Ferrania, ma dà una boccata di ossigeno. Ma l’ipotesi più probabile per il rilancio industriale è l’insediamento della produzione di pale eoliche. Stamane abbiamo visto le aree. Ci sono già tre diversi gruppi disposti a radicare questo business qui: hanno bisogno di grandi spazi e proprio qui possono trovarli”.

“Sarebbe impensabile trovare una soluzione logistica migliore per quest’attività sul nostro territorio – ha aggiunto Burlando – A Cairo c’è la ferrovia, l’autostrada e non ci sarebbe difficoltà a stabilire un eliporto per il trasferimento delle pale eoliche sulle colline. Qui ci sono tutte le condizioni. Siamo confidenti che possa andare in porto”.

“Da parte nostra c’è un compito nuovo, quello di cambiare il piano energetico e approfondire la valorizzazione dell’eolico – ha proseguito il governatore – Dobbiamo fare un salto sul fattore scala e cioè passare dalle decine alle centinaia di Megawatt. Accompagneremo i Comuni che hanno già individuato le aree per le installazioni di aerogeneratori, ma individueremo come Regione altre aree dove impiantare anche una quindicina di pale. Se questa operazione riesce, l’investitore è interessato perché, chiaramente, come accaduto in Portogallo, questi produttori vanno là dove poi possono installare gli impianti. In Portogallo hanno assunto 1900 persone con una fabbrica completa. L’idea di un’area di installazione vasta, dalla Liguria alle zone limitrofe di Piemonte e Toscana, è appetibile per chi investe. Dovremo trattare con la proprietà di Ferrania la cessione delle aree”.

“La Regione ha stanziato 31 milioni di euro per le fonti rinnovabili; abbiamo già avviato il lavoro per il polo dell’energia, così da avere una base di ricercatori che trasferiscano le conoscenze all’industria manifatturiera. La Valbormida è l’unica zona della Liguria con due aree, Acna (non ancora disposnibile) e Ferrania, che possono ospitare attività pulite che costituiranno una forza importante”.