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Cronaca

Emergenza profughi, primi permessi in scadenza, Arci: “Dal Governo nessuna indicazione”

Genova. “Siamo di fronte ad una situazione assurda: i permessi di soggiorno sono in scadenza e non c’è nessuna presa di posizione da parte del Governo”. Il grido d’allarme arriva dall’ufficio immigrazione dell’Arci genovese che come altre associazioni ha in cura le sorti dei primi tunisini scappati dalla rivolta in patria, approdati a Lampedusa e poi smistati nel capoluogo ligure secondo il piano di accoglienza nazionale. Per gestire l’emergenza il Viminale aveva concesso un permesso di soggiorno temporaneo della durata di sei mesi in scadenza a partire dal 6 ottobre prossimo.

“Il 6 ottobre scadono i primi – spiega Valentina Revello, staff Arci ufficio immigrazione – Se entro qualche giorno non arrivano comunicazioni da parte del Governo, questi ragazzi diventeranno di fatto clandestini e noi a quel punto non sapremo come aiutarli”. Per quanto riguarda l’Arci, il problema tocca 16 giovani tunisini, tra i 21 e i 34 anni, formati, in certi casi anche specializzati in una professione, e alla ricerca di un lavoro. “In Tunisia la situazione è ancora profondamente instabile e pericolosa, spesso non viene riportato ma è quanto ci raccontano i tunisini che sono qui e che sentono i parenti rimasti a casa. Aspettiamo con ansia una circolare da Roma, anche se sul decreto stanno circolando voci contrastanti”.

I profughi che attualmente arrivano dalla Tunisia alla volta dell’isola siciliana sono invece rimpatriati, perché non riconosciuti come rifugiati politici.Per sensibilizzare l’opinione pubblica, l’ufficio immigrazione Arci ha organizzato per stasera un incontro-cena con i giovani tunisini arrivati ad aprile da Lampedusa, primo punto d’approdo nuovamente alla ribalta delle cronache per l’emergenza profughi. “Alle 19 proietteremo video e testimonianze su Lampedusa, tra cui reportage e foto dei volontari genovesi Arci, Sara Solari e Anna Garrapa, e di Giulio Julica del forum antirazzista di Palermo, poi i ragazzi tunisini prepareranno una cena tipica a partire dalle 20 e a seguire, musica. Vorremmo cercare di avvicinare più persone possibili e umanizzare la sorte di queste persone spesso vittime di pregiudizi, raccontando anche l’esperienza di Lampedusa da due punti di vista: quella del rifugiato e quella del volontario”. Prenotazione obbligatoria per la cena: info@arcibelleville.org.

Foto di Sara Solari, Anna Garrapa, Giulio Julica.