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“Dialogo nel buio”, al via oggi un percorso multisensoriale a Caricamento

dialogo nel buio

Genova. Apre oggi al pubblico “Dialogo nel Buio”, un percorso multisensoriale che si compie al buio, accompagnati da esperte guide non vedenti, attraverso ambienti e situazioni reali di vita quotidiana. Un viaggio alla riscoperta dei sensi, per imparare a ‘vedere’ in modo diverso e in una condizione assolutamente nuova.
Si tratta di un allestimento di 260 metri quadri, ubicato in piazza Caricamento, in cui i visitatori, una volta entrati, sono accompagnati da guide non vedenti attraverso un percorso completamente al buio. All’interno della struttura, immersi nella totale oscurità, si impara a relazionarsi con il mondo e con lo spazio con sensi diversi da quello della vista: dall’udito al tatto, dall’olfatto al gusto.

Sono cinque gli spazi dell’installazione attraverso i quali si viene condotti. Ambienti che richiamano quelli quotidiani, con suoni, rumori, oggetti e sensazioni. Se all’inizio l’esperienza può apparire disorientante, proseguendo nel percorso si comincia ad avere sempre più fiducia nei propri sensi, grazie anche all’appoggio della guida, che diventa un vero e proprio punto di riferimento.

Le uniche regole da seguire quando ci si addentra all’interno del percorso sono semplici: lasciare gli occhiali, le macchine fotografiche e i cellulari negli appositi armadietti allestiti all’ingresso e seguire le istruzioni del nostro accompagnatore, evitando di aprire le tende che separano i vari ambienti. L’esperienza al buio è molto emozionante e tutta personale, ma difficilmente lascia delusi, non solo per quello che si prova dopo aver svolto il percorso, ma anche e soprattutto per il dialogo. Al termine della visita è previsto, infatti, un momento di discussione e di confronto con la guida, una persona che ha imparato a vivere, muoversi e agire senza l’uso della vista, che condivide con i visitatori la propria esperienza.

«I ciechi non vivono in un mondo diverso da quello dei normodotati. Il mondo è lo stesso, ma ci si rapporta alla realtà con strumenti diversi. L’esperienza del percorso in oscurità aiuta ad acquistare consapevolezza su come utilizzare meglio e più approfonditamente gli altri sensi» dice Marino Tambuscio, Presidente dell’Unione Italiana Ciechi della Liguria.

«Dialogo nel buio non va inteso come una simulazione della cecità, ma come un invito a rovesciare il dominio della dimensione visiva e a sperimentare l’importanza degli altri sensi. Il percorso è inoltre un modo di invertire i ruoli: per una volta sono le persone ipovedenti a fare da guida a chi vede. Un scambio reciproco, che è anche un’occasione lavorativa» aggiunge Claudio Cassinelli, presidente dell’Istituto David Chiassone; mentre Edoardo Garrone, Presidente del Gruppo Erg ricorda il fine educativo, formativo e di sensibilizzazione verso la disabilità cui è volto il progetto: «Dialogo nel buio si rivolge soprattutto, ma non solo, ai giovani e alle scuole per far comprendere le difficoltà e abbattere i pregiudizi, oltre a far capire che chi non ha la fortuna di vedere, vive nel nostro stesso mondo, ma lo percepisce in un modo diverso».