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Cronaca

Costi della politica, la proposta della Cisl: “Aggregare i comuni e abolire i privilegi”

sergio migliorini, segretario generale Cisl liguria

Genova. “Abbiamo realizzato una ricerca visto che il 3 di questo mese il Presidente ci ha convocato per illustrarci le difficoltà che derivano dai tagli del governo, stamattina presentiamo un ragionamento complessivo su come riformare la sanità, il trasporto pubblico locale e su come incidere sui costi della macchina amministrativa politica”. Così Sergio Migliorini, segretario generale Cisl Liguria, illustrando oggi la proposta del sindacato per ridurre i costi della politica.

“I dati che emergono sono quelli di mille rivoli in cui si disperdono le nostre risorse. Abbiamo 183 comuni su sotto i 500 abitanti: non siamo per cancellarli ma per dire che le loro funzioni vanno accorpate e messe in comune da ambiti territoriali definiti. Siamo per il superamento delle provincie e per un taglio dei costi delle aziende partecipate dagli enti pubblici. I capoluoghi di provincia e le regioni hanno dei costi dei Cda delle società partecipate e controllate che vanno dai 4 ai 4,5 milioni l’anno.

La proporta della Cisl è chiara: “Costruire una holding per ogni ente pubblico che controlli tutte le società e elimini i cda e mettere dei: sarebbe un risparmio notevole

“Sul trasporto pubblico bisogna incidere sulle accise: le quote di soldi che arrivano dai parcheggi privati vanno riversati sul trasporto che bisogna procedere verso una integrazione delle aziende esistenti: 5 aziende per una regione come la Liguria sono troppe. Almeno ragionare su tre ambiti: ponente, levante e centro regione per aggregare le aziende. Il passaggio successivo è quello di creare dei parcheggi di interscambio”.