Cronaca

Comunali 2012, Beppe Grillo: “Sono il grande vecchio, il sindaco lo deve fare un trentenne”

Genova. “A Genova si è formata una lista, io l’ho certificata, nel senso che sono tutti incensurati, e ho dovuto dire di sì. Credo si stiano muovendo abbastanza bene, se vorranno poi ci conosceremo, altrimenti vanno bene così e poi vedremo”. Arriva diretto, come sempre, il commento di Beppe Grillo, oggi al presidio davanti alla centrale termoelettrica Tirreno Power nel savonese, sulla partecipazione del Movimento 5 Stelle genovese alle amministrative di primavera.

Mentre le coalizioni di centrosinistra e centrodestra sono infatti alle prese con le “beghe” interne, affollate primarie da una parte, e tempi di attesa silenziosa dall’altra, il Movimento 5 Stelle ha invece già presentato ufficialmente il suo candidato, compattandosi intorno alla figura di Paolo Putti, già leader del movimento No Gronda e a differenza del passato dove lo stesso movimento si era diviso al suo interno e non aveva quindi partecipato alla tornata elettorale.

“Ci saranno le battaglie della Gronda, del carbone, della viabilità – ha confermato Grillo – quei temi universali che battiamo per tutte le città”. Quanto alla sua presenza, tirata in ballo spesso e volentieri, l’ex comico genovese è stato tranchant: “Io sono dietro, sono il grande vecchio – ha detto – colui che garantisce che i candidati siano incensurati, non inscritti ad un partito e non abbiano fatto più di due legislature, solo questo”. E ancora: “Io non sono candidabile né candidato, voglio che il sindaco lo faccia un ragazzo di 30 anni, chiunque di voi è meglio di qualsiasi politico odierno”.

Un intervento a ruota libera, come è solito fare Grillo di fronte alla piazza: “Non ne abbiamo più bisogno – ha detto riferendosi alla classe politica – noi facciamo rete, mettiamo i problemi e creiamo iniziative, discutiamo, perché democrazia dal basso significa referendum senza quorum, bilanci partecipativi, rimborsi spese con pezze giustificative, due mandati e poi a casa. Siamo persone normali, siamo conservatori, però considerati ostili – ha sottolineato con una bordata indirizzata al Pd – perchè vogliamo l’acqua pubblica, le energie rinnovabili, il wifi per diritto di nascita come in Svezia, vorremmo nascere con un’email”.

Sul diritto alla conoscenza per nascita, il leader dei grillini ha battuto più volte: “Quando la gente comincia a conoscere, a informarsi – ha chiosato – i politici non stanno più bene, e allora vorrà dire che faranno un altro mestiere”.