Commissione regionale tubo rotto, Rixi: “Chissà quante volte poteva accadere” - Genova 24
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Commissione regionale tubo rotto, Rixi: “Chissà quante volte poteva accadere”

edoardo rixi

Genova. La Commissione d’Inchiesta regionale sui Rischi e le Misure di Prevenzione dell’Inquinamento Ambientale nella città di Genova ha effettuato questa mattina un sopralluogo a Sestri Ponente, dove a luglio la società Genova Rete Gas scavando con una trivella provocò  la rottura di un tubo di benzina della  Seapad, gestita da Iplom, causando uno sversamento di carburante pari a 2 mila metri cubi, con conseguente pericolo esalazioni ed esplosioni e per cui furono evacuate 120 persone.

Alla presenza del presidente e del vicepresidente della Commissione Edoardo Rixi e Matteo Rossi, sono intervenute le aziende coinvolte nell’appalto, oltre a Iren, Comune di Genova, Iplom e vigili del fuoco. La questione è decisamente delicata: nell’incidente che spezzò in due la città, interrompendo sia il trasporto su ferro sia quello su gomma, non è cosa facile comprendere la catena delle responsabilità.

L’azienda che aveva il lavoro in appalto, scavando, bucò un tubo contenente materiale infiammabile: ora, o qualcuno non aveva fornito le giuste mappature, o qualcun altro quelle stesse mappature non le aveva richieste. L’autorizzazione a “bucare” è arrivata da diversi uffici, come d’altronde i controlli non spettano a una sola istituzione. “Il quadro è sicuramente più chiaro ora, ci sono stati problemi nell’iter organizzativo, perché esistono le planimetrie che informavano su questo oleodotto, ma nessuno ha informato l’azienda appaltatrice”, ha detto Edoardo Rixi.

“Prossimamente rivedremo tutti in Regione e faremo approfondimenti, chiameremo gli uffici comunali e riconvocheremo sia il Sindaco sia l’assessore che oggi non sono venuti. Dal Comune è venuto solo colui che ha preso in mano la situazione subito dopo l’incidente, ma a noi, invece, interessa parlare con chi ha dato le autorizzazioni preventive”.

L’obiettivo è dunque quello di prevenire che questi avvenimenti accadono. Se le procedure sono sempre state quelle per com’è la conformazione di Genova: “Abbiamo sfiorato molte volte un evento del genere – puntualizza il presidente della commissione –, non è un caso che da quel momento il Comune di Genova adesso coinvolga chi deve presiedere alle mappe degli oleodotti anche quando di fatto non sarebbe necessario”.