Quantcast
Cronaca

Caserma carabinieri Sestri Levante, Pdl: “Se chiude, gran parte responsabilità sono del Comune”

Sestri Levante. Se Sestri Levante dovesse dire addio alla caserma dei Carabinieri, è chiaro che gran parte delle responsabilità ricadrebbero sull’Amministrazione comunale, che in tutti questi anni, pur avendone avuto l’occasione, non ha mosso un dito per realizzare una struttura adeguata alle esigenze dell’Arma.

Considerato il palese e totale disinteresse della Giunta per questa vicenda, appaiono del tutto fuori luogo le dichiarazioni del sindaco, che come suo solito, quando si trova in difficoltà, tenta la carta dello scaricabarile, addossando ad altri (preferibilmente il governo) responsabilità proprie. Quando Lavarello afferma “stiamo facendo il possibile per salvare la presenza della Compagnia in città”, dice una cosa che è smentita clamorosamente dai fatti. Dica piuttosto il sindaco che cosa in concreto, in tutti questi anni in cui è stato alla guida del Comune, ha fatto per garantire un fondamentale presidio per la sicurezza dei cittadini e quali iniziative ha assunto in tale direzione.

E spieghi, soprattutto, perché la precedenza è stata data alla proliferazione di seconde case su tutto il territorio comunale, scelta che di fatto ha sottratto, ad esempio sulle aree ex Fit, spazi che avrebbero potuto ospitare una nuova e più grande caserma, assicurando non soltanto un ritorno alla città in termini economici, ma anche quell’interesse pubblico che si stenta a riconoscere nel Piano di riqualificazione della zona dell’ex Tubifera.

Una caserma più grande e più funzionale avrebbe potuto infine diventare un centro strategico per la sicurezza in tutta l’area, con evidenti benefici per la città e per il comprensorio. Ma, come noto, certi temi non appartengono al Dna politico e culturale dell’attuale Amministrazione. Ora i nodi vengono al pettine.