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Cronaca

Carceri, Radicali Genova e familiari dei detenuti: manifestazione in De Ferrari

carcere

Genova. “Rahamani jalel, 29 anni, detenuto a Marassi, si è tolto la vita. Sarebbe dovuto uscire tra pochi mesi. Quanti ancora dovranno seguire la sua sorte affinché le istituzioni facciano quanto è necessario e urgente per rientrare nella legalità?”. Così esordiscono i Radicali di Genova, che domani, insieme ai familiari dei detenuti, manifesteranno davanti alla Regione Liguria in piazza De Ferrari.

“Venerdì scorso si è ucciso in carcere a Marassi Rahamani Jalel, un detenuto di 29 anni: è il 55esimo suicidio in carcere in Italia dall’inizio dell’anno. Il carcere di Marassi ha al momento 812 detenuti nonostante i posti regolari siano circa la metà, ossia 456: dall’inizio dell’anno ci sono stati nove casi di tentato suicidio, 85 atti di autolesionismo grave, due suicidi e dieci aggressioni ad agenti di polizia penitenziaria”, raccontano.

“Ci sono leggi che regolano il trattamento dei detenuti, che lo Stato sistematicamente non rispetta. Abbiamo fatto negli ultimi mesi due visite ispettive nelle carceri genovesi di Marassi e Pontedecimo in cui abbiamo potuto constatare la tipica situazione italiana di legalità violata: il cronico sovraffollamento, la mancanza di adeguata assistenza sanitaria e psicologica, le condizioni dei detenuti chiusi in celle per 20 ore al giorno, la mancanza di un numero adeguato di agenti di polizia penitenziaria, messi di conseguenza in condizioni lavorative molto difficili. A seguito di queste visite, Marco Perduca e Rita Bernardini, rispettivamente senatore e deputata radicali, hanno fatto richiesta di acceso ai verbali delle relazioni eseguite dalla Asl di competenza, riguardanti le condizioni igieniche e ambientali e lo stato delle strutture edilizie dei due istituti penitenziari, richiesta a cui ad oggi non è ancora stata data risposta, nonostante le assicurazioni e l’interessamento dimostrato dal Sindaco, Marta Vincenzi, e dagli altri esponenti politici che hanno partecipato il 26 luglio scorso alla fiaccolata davanti al carcere di Marassi”.

“Noi Radicali ribadiamo la necessità di agire concretamente e denunciamo quindi il comportamento omissivo della Regione Liguria e delle altre istituzioni locali tornando a chiedere con forza di poter visionare la documentazione richiesta nel luglio scorso dai parlamentari Marco Perduca e Rita Bernardini – concludono – Da mesi inoltre portiamo avanti la battaglia ‘amnistia per la Repubblica’ per denunciare che quando lo Stato non rispetta le sue stesse leggi il prezzo da pagare in termini di diritti umani calpestati è altissimo come possiamo vedere quotidianamente nelle carceri. Per questo i Radicali propongono l’amnistia come provvedimento d’urgenza per rientrare nella legalità, in attesa di avviare unas eria riforma del sistema penale e carcerario”.