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Politica

Buone pratiche. Mignanego: servizi alla persona e comunicazione

chiesa di Mignanego

Mignanego, per chi non lo sapesse, è un Comune a 19 km e non poche curve da Genova. Sta lì a nascondersi dal mare, un posto dove i paesaggi a strapiombo diventano un ricordo. Entroterra, si dice.

Mignanego è un Comune che negli ultimi anni ha puntato sui servizi alla persona. Ne abbiamo parlato con il sindaco Michele Malfatti, classe 1974, sindaco dal 2009 e già un po’ di esperienza alle spalle come amministratore
“Io sono insediato dal 2009, ma posso fare un bilancio per sette anni – ci dice Malfatti affrontando subito il discorso “tagli agli enti locali” – fino all’anno in corso siamo riusciti ad affrontare bene i tagli, la preoccupazione è forte per quello che riguarda il 2012, d’altronde si parla molto di federalismo ma in realtà i Comuni non possono decidere in autonomia le entrate, e allora non si può far altro che intervenire sui servizi, nostro malgrado”.

Negli ultimi anni la rotta per questo Comune è stata quella che ad altre latitudini si chiamerebbe welfare: “In questi sette anni abbiamo introdotto un asilo nido che non c’era, una biblioteca comunale che non c’era, siamo intervenuti sul centro per minori per  una nuova sede”.

Da una parte il sociale e i servizi alla persona, dall’altra l’ascolto, il confronto, l’incontro. La comunicazione su più livelli a partire dai periodici incontri ognuno nelle sette frazioni che compongono il Comune, incontri dove raccontare le scelte e raccogliere le istanze e le richieste dei cittadini. “Certo – ci dice Malfatti – ma oltre a questi incontri istituzionali ci sono quelli quotidiani, in piazza, al bar, quando si va a fare la spesa”.

A questi incontri si aggiunge quello che è stato definito il foglio rosa, un A4 distribuito nel Comune attraverso un mensile culturale “il 19esimo km”: “Il foglio rosa è distribuito dalla Associazione Culturale Mignanego, che fa un piccolo giornale locale, sul foglio rosa il sindaco o gli assessori scrivono le iniziative, le proposte, e le persone ci leggono, ci chiedono e si informano”.

Insomma alla ricerca nella provincia genovese delle buone pratiche, tra i Giovi e a un po’ di distanza dalle coste si trova questo: comunicazione e servizi alla persona.