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Politica

“Basta tagli all’ospedale di Ponente”: la proposta di Idv, Fds e Sel

corsia ospedale

Genova. Idv, Sel e Fds sono soddisfatte per la votazione dell’ordine del giorno contro la “paventata chiusura della cardiologia e della chirurgia dell’ospedale Gallino”.

“E’ stata condivisa la nostra proposta – affermano Stefano Quaini, Matteo Rossi e Alessandro Benzi – di votare un ordine del giorno oggi in Consiglio Regionale per stoppare il disegno dell’Asl 3 di ridimensionare importanti reparti e servizi del Gallino”.

“Basta smantellamenti di servizi sanitari nel Ponente genovese – hanno aggiunto i tre Consiglieri regionali – il Gallino, dopo la chiusura del Celesia e dell’ospedale di Busalla ha un bacino di utenza di oltre 120.000 persone provenienti dalla Valpolcevera e dalla Vallescrivia. Il suo ridimensionamento non ha alcun senso logico, neanche da un punto di vista economico, anzi porterebbe ad un aumento dei costi per le conseguenti fughe verso il basso Piemonte, e si perderebbe l’importante filtro rispetto al Villa Scassi della terapia sub-intensiva”.

L’ospedale è stato ristrutturato nel 2007 con la costruzione di una nuova ala dove ha sede cardiologia con una spesa di 10 milioni.

Sulla questione si è espresso anche Valter Ferrando, consigliere regionale e responsabile Sanità del Pd: “Sostengo da sempre che i due ospedali di confine del ponente genovese devono essere non solo mantenuti ma potenziati in tema di attività elettive, perché fungono da filtro per gli ospedali cittadini sede di Dea che soffrono di un cronico eccesso di richieste. Al Gallino – ha aggiunto Ferrando – potrebbero essere trasferite attività non legate ai sistemi di emergenza per portare prestazioni sanitarie sui territori liberando nei Dea spazi e risorse. E’ ovvio che l’emergenza cardiovascolare, neurologica e gli interventi ad alta complessità, che hanno bisogno di strutture non presenti all’Ospedale Gallino, devono essere trattati in sedi opportune per garantire ai cittadini il miglior trattamento nel più breve tempo possibile”.

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