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Basket C nazionale, domani sera Sestri Levante-Cantù

basket maschile

Dopo la sfortunata trasferta di Mortara, il Sestri ritorna a giocare in casa, sabato sera tra le mura amiche di via Lombardia per la sesta giornata di campionato, girone di andata: prossimo avversario dei biancoverdi sarà la Gorla Cantù. Cantù si trova a sei punti in classifica, assieme a Sarzana, Novara e Pavia, il Sestri a quattro punti, frutto di due vittorie casalinghe (contro Trecate all’esordio e Rho, dopo un supplementare) e tre sconfitte (due fuori casa, contro Savigliano e Mortara, una casalinga contro Domodossola).

Una sola vittoria in più dunque per Cantù rispetto ai biancoverdi: la squadra della provincia di Como ha vinto le prime tre partite contro Crocetta Torino, Sarzana e Follo, andando poi a perdere le ultime due uscite contro Savigliano (di venti punti in provincia di Cuneo) e contro Trecate, che si presentava sul parquet di Cantù a zero punti. Se il Sestri non ha ancora incrociato le prime tre avversarie di Cantù, si è già incontrato con Savigliano e Trecate: con i primi, sconfitta fuori casa 90-78, con i secondi rotonda vittoria per 71 a 56 alla prima giornata.
Dando un’occhiata alle statistiche del girone A, il Sestri può contare su due uomini nella top ten dei realizzatori: Reffi settimo con 16.6 punti a gara, seguito da Stolfi con 16.5. Luca Cantelli compare invece al sedicesimo posto tra i migliori rimbalzisti con una media di 6.2 a partita.

E conteggiando il totale dei punti fatti e di quelli subiti dalle due squadre, emerge un sostanziale equilibrio: 346 a 349 i punti fatti, con avanti i comaschi, 351 contro 350 quelli subiti, con Cantù che ha subito un punto in meno dei sestresi.
Biancoverdi tutti a disposizione dell’allenatore livornese per la sesta giornata. «Fisicamente stiamo bene, siamo pronti – precisa Marco Mori-. Cantù è una buona squadra, giovane e dispone di alcuni elementi di qualità». Quale l’atteggiamento per affrontare gli avversari nel modo giusto? «Dobbiamo tenere in mano la partita, il bandolo del gioco deve essere e rimanere dalla nostra».