Aumento carburante, associazioni consumatori: “Vicini alle popolazioni, ma prelievo iniquo”

Liguria. Perplesse, per non dire contrariate: le associazioni dei consumatori da una parte rimarcano forte solidarietà ma dall’altra scuotono la testa di fronte alla forma di prelievo ideata dal Governo per far fronte alle emergenze delle zone alluvionate. Per finanziare gli interventi di somma urgenza dopo l’alluvione in Liguria e Toscana, dal 1 novembre al 31 dicembre 2011, infatti, aumenterà l’aliquota d’accisa sui carburanti. Un più 8,90 euro per mille litri, cioé 0,89 centesimi di euro (poco meno di un centesimo) al litro, a cui va aggiunta l’Iva al 21% su benzine e gasolio usati come carburante, esclusi i consumi del settore dell’autotrasporto commerciale. “Per quanto vicini alle popolazioni colpite, siamo estremamente perplessi – commenta Furio Truzzi, presidente Assutenti Liguria – non dimentichiamo che nell’accisa c’è ancora il contributo per la guerra in Etiopia”. Le associazioni tengono a puntualizzare la loro vicinanza alle popolazioni colpite, rimarcando impegno e iniziative, ma puntano comunque il dito contro un prelievo che di fatto “agirà sulla leva fiscale”. “Le mani nelle tasche degli italiani si potevano mettere diversamente – sottolinea Truzzi – ad esempio attraverso una sorta di tassa di scopo: 1 euro su transazioni turistiche o sui biglietti dei musei, misure che si trasformerebbero in milioni, considerata la vocazione del nostro Paese, e si tradurrebbero in costi decisamente più sopportabili per gli utenti”. Ciò che i rappresentanti dei consumatori temono è infatti la ricaduta sui bilanci familiari, già alle prese con la crisi. “Anche questa volta si va a individuare una soluzione che invece di risolvere il problema, ne crea a catena un altro”, spiega Antonio Molari, Federconsumatori Liguria e segretario generale Sunia. Secondo Molari, a pagare, infatti, sarà in questo caso solo il trasporto privato. “Questo, sia chiaro, non significa, non volere aiutare le popolazioni colpite – puntualizza Molari, tra l’altro di origini spezzine – anzi facciamo il possibile per costruire un percorso di aiuto in loro favore, ma questa è una misura che pone le condizioni per un ulteriore disagio. Certe scelte vanno ponderate bene – conclude il presidente di Federconsumatori – altrimenti si crea una pericolosa spirale”.