Cronaca

Alluvione, no al grattacielo di Sampierdicanne: “Basta cemento, evitiamo i rischi”

Chiavari. Dopo la terribile alluvione che ha messo in ginocchio lo spezzino, ma ha colpito anche la riviera di levante, seppure in maniera minore, il gruppo Facebook Difendiamo Sampierdicanne e Chiavari dal nuovo grattacielo di 17 piani, dopo aver espresso solidarietà e vicinanza alle popolazioni alluvionate, punta il dito contro l’amministrazione, che appunto vuole costruire l’opera per finanziare il trasferimento della Lames a Cicagna. “Volete essere responsabili di questo quando accadrà a Chiavari? Quando voterete sulle questioni che riguardano la vostra Città, pensateci!”, si legge sulla pagina ufficiale.

Ovviamente la questione è esplicita, ovvero si parla di nuova cementificazione e la paura del gruppo è che una tragedia come quella capitata in Provincia di Spezia, in caso di nuove costruzioni, potrebbe verificarsi anche a Chiavari.

Durante il corso degli ultimi mesi gli attacchi nei confronti delle amministrazioni comunale e regionale erano stati piuttosto espliciti. “In fondo, ciò che l’amministrazione di Chiavari e il Signor Lames e con l’appoggio di Burlando &co. vogliono fare, è di Milanesizzare Chiavari… avremo anche noi le brutture di Milano, senza averne le infrastrutture”.

Ora, però, sulla pagina di Facebook viene riportata una delle dichiarazioni rilasciate dal governatore regionale dopo la tragedia di questi giorni. “La parola prevenzione non basta più, dobbiamo indirizzarci tutti verso stili di vita diversi e consapevoli”. Questa è la frase, che è stata accolta positivamente dal gruppo in difesa di Sampierdicanne e Chiavari.

“Speriamo! Che almeno lui si renda conto dell’assurdità del progetto! Quì a Sanpierdicanne, ci sono molti altri progetti di vari costruttori. Solo nei pressi della traversa di via S. Rufino, sulla collina adiacente, vogliono costruire villette a schiera, quindi devasteranno la collina e fra 10 anni una frana porterà tutto giù addosso a noi che siamo a valle. Nella strada dove abito io, poco distante dal progetto suddetto, devono costruire altre villette. Altre le stanno costruendo in via S. Rufino prima della farmacia, e altre le hanno costruite all’inizio della strada per Leivi. Pensiamo a tutto questo”.