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Alluvione nello spezzino, il bilancio è di 5 morti e di 8 dispersi

fiume piena

Liguria in ginocchio per le forti piogge che hanno provocato frane e allagamenti. Particolarmente colpita la zona dello spezzino dove ci sarebbero cinque dispersi . Alcuni testimoni hanno riferito ai carabinieri del Comando provinciale di tre donne scomparse a Borghetto di Vara mentre si trovavano vicino casa. Due turisti sarebbero invece dispersi a Vernazza, travolti dal fango. In tilt le comunicazioni, con il blocco di un tratto dell’A12 e auto intrappolate dalle frane per l’esondazione del Vara, all’altezza di Brugnato.Bloccata anche la circolazione dei treni tra Genova e La Spezia.

“La situazione è drammatica, soprattutto in Val di Vara. Al momento non abbiamo notizia di morti”, ha detto all’Adnkronos Annunziata Gallo, vice prefetto vicario della Spezia, che parla dall’Unità di Crisi allestita in prefettura. “Tre comuni sono isolati. Si tratta di Borghetto di Vara, Vernazza, Brugnato. Anche l’arrivo dei soccorsi eècomplicato, per via delle condizioni meteo e delle vie di comunicazioni isolate”.

Solo in serata è stato tratto in salvo il conducente dell’autocisterna rimasto intrappolato intorno alle 14 sull’A12, dopo che il mezzo pesante era stato travolto da un ammasso di fango e detriti. L’uomo è stato trasportato in codice rosso in ospedale. Situazione ”molto preoccupante” anche per l’assessore alle Infrastrutture Raffaella Paita. “Autostrade per l’Italia e Salt ci notificano che tutte le direttrici tra Genova e La Spezia sono impercorribili a causa dell’esondazione del fiume Vara – dichiara l’assessore – Ma anche sul versante della vallata del Magra il livello dell’acqua sta raggiungendo quello della carreggiata autostradale e si sta valutando la chiusura dell’interconnessione per la Cisa. I tempi per il ripristino non si preannunciano per nulla brevi”.

“La quantità di acqua che sta cadendo – spiega Paita – è enorme. E’ stata imposta l’uscita su autostrada obbligatoria a Sestri levante dove Autostrade per l’Italia sta predisponendo di far tornare indietro i mezzi pesanti incolonnati. Al momento i percorsi alternativi segnalati sono via Pianura Padana e Toscana”. Per domani, intanto, la Protezione civile ha lanciato l’allerta meteo per il centro-sud. ”L’intenso sistema perturbato di origine atlantica che già sta interessando le nostre regioni settentrionali, si estenderà nella giornata di domani anche alle regioni centro-meridionali, continuando ad apportare condizioni di maltempo”, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile. In particolare, dalle prime ore di domani e per le successive 24-36 ore, si prevedono ”precipitazioni diffuse e persistenti a prevalente carattere temporalesco, dapprima su Umbria, Lazio ed Abruzzo che rapidamente si estenderanno anche a Molise, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia”.

Al Nord, sempre dalla mattinata di domani e per le successive 24-36 ore, ”persisteranno precipitazioni diffuse anche a carattere di temporale, ancora su Veneto e Friuli-Venezia Giulia. I fenomeni daranno luogo a rovesci di forte intensità, frequente attivita’ elettrica e forti raffiche di vento”. Massima vigilanza a Roma, dopo il nubifragio di giovedì scorso. La Protezione civile ha emesso un’allerta meteo per le prime ore di domani e per le successive 24-36 ore per i temporali in arrivo. Nella capitale sarà rinforzata a partire dalla mezzanotte la Sala operativa di Porta Metronia allestita per governare l’emergenza. Sono già pronti a intervenire con idrovore e altri mezzi 250 volontari per turno e 120 unità del Servizio Giardini, che avranno il compito di supportare la Protezione civile.