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Cronaca

Alluvione in Liguria, Gabrielli: “C’è un problema di prevenzione, risorse e comportamenti sbagliati”

gabrielli, protezione civile

“Le previsioni sono state precise e puntuali, per quanto lo può essere una scienza che non è mai esatta e dunque il sistema di allertamento ha funzionato. Bisogna quindi lavorare per migliorare l’informazione ai cittadini, che devono essere messi al corrente della situazione e dei rischi che corrono”. Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ribadisce che certe situazioni emergenziali che interessano l’Italia non sempre sono figlie del caso.

“C’é un problema di mancata prevenzione generale in un territorio troppo antropizzato, dove spesso non sono stati fatti interventi per la mitigazione dei rischi”. Inoltre ci sono poche risorse e i cittadini a volte adottano comportamenti sbagliati. “Ho visto foto in cui compaiono persone con gli ombrelli sui ponti o lungo il greto dei fiumi – sottolinea il capo della Protezione civile – ma in quelle situazioni nessuno può prevedere quando arriverà l’ondata di piena. Dunque bisogna evitare qualsiasi comportamento a rischio”.

A tutto ciò, conclude Gabrielli, si aggiunge la mancanza di risorse. “Non sono adeguate – ammette – e forse bisognerà aprire una volta per tutte una riflessione seria su questo problema”.

Purtroppo il bilancio delle vittime è salito. I morti accertati fino ad ora sono nove, sette in provincia di La Spezia e due ad Aulla, nella Lunigiana, ma il timore è che con il passare delle ore peggiori ancora quello che sta ormai assumendo i contorni di un vero e proprio bollettino di guerra. All’appello mancano infatti ancora alcuni dispersi, almeno cinque in Liguria. La maggior parte delle vittime a Borghetto Vara, nello Spezzino, dove sono stati già recuperati quattro cadaveri travolti dall’acqua e dal fango che qui ha fatto anche crollare una casa. Incalcolabili i danni provocati dall’ondata di maltempo, che ha spazzato via strade e ponti e provocato frane e allagamenti. Ancora chiuse le autostrade A12 e A15, ferma la ferrovia in Liguria, che non riaprirà prima di domenica. E sempre in Liguria sono isolati Pignone, Brugnato, Carrodano, Sesta Godano e Rocchetta, oltre alle Cinque Terre, dove i soccorritori si sono trovati di fronte una situazione che è stata definita “da Apocalisse”.