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Cronaca

Alberghi di Rapallo, Capurro: “La Regione dica come intende procedere”

ezio capurro

Rapallo. Gli alberghi della città del Tigullio e il cambiamento di destinazione d’uso continuano a tenere banco. “Intendo conoscere le motivazioni giuridiche che hanno spinto la Regione Liguria a rinunciare nel richiedere la sospensiva e sapere se intenda o meno dare seguito alla richiesta pervenuta dal legale della società Metropolis”, esordisce il consigliere regionale e consigliere di opposizione del Comune di Rapallo, Armando Ezio Capurro, che oggi ha presentato una interrogazione al presidente della giunta Burlando concernente i tre “‘alberghetti’ di Rapallo per i quali la proprietà ha chiesto il cambiamento di destinazione d’uso”.

“Nel dicembre 2010 i legali rappresentanti della società Metropolis avevano inviato una lettera a tutti i consiglieri comunali di Rapallo a forma di atto unilaterale d’obbligo, con la quale offrivano al Comune una somma di denaro per lo svincolo degli alberghi”, spiega il consigliere.

“Non credo che gli svincoli urbanistici si possano concedere in cambio di denaro – afferma Capurro – perché così facendo tutti i privati potrebbero far cambiare le norme urbanistiche a proprio piacimento e tutti gli albergatori potrebbero chiedere uno svincolo a pagamento”.

“Nei giorni scorsi la società Metropolis, tramite il proprio legale, ha avanzato una nuova proposta, questa volta al presidente Burlando e all’assessore Fusco, partendo dalla considerazione che il Tar Liguria, con sentenza del 20 luglio 2011, ha annullato – in primo grado – l’adozione del progetto definitivo del Puc. La sentenza del Tar Liguria è stata appellata al Consiglio di Stato e, salvo errori, gli avvocati del Comune e della Regione – conclude Capurro – avrebbero rinunciato alla sospensiva. Chiedo, quindi, al Presidente Burlando di conoscere le motivazioni che hanno indotto la Regione Liguria a rinunciare alla sospensiva e nel contempo quale risposta intendono fornire a Metropolis”.