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Cronaca

Acquasola, Agostini: “Referendum possibile con le prossime Amministrative”

Protesta contro taglio alberi Acquasola

Genova. Dopo la doccia fredda di giugno quando fu bocciata “per la seconda volta in cinque mesi” la richiesta di indire una consultazione referendaria per dare ai cittadini la possibilità di esprimere la loro opinione sulla costruzione di un parcheggio interrato nel Parco dell’Acquasola, portata avanti dal Comitato Referendum Acquasola, oggi da Tursi è arrivato il cambio di rotta. La commissione tecnica presieduta dal difensore civico, ha dato il via libera al referendum: il quesito sul parcheggio Acquasola è stato approvato.

“Avevamo presentato una domanda l’anno scorso ed era stata respinta dalla commissione – spiega Andrea Agostini, comitato Acquasola – ma fu bocciata meramente per una questione amministrativa. Oggi per come è stata formulata non potevano più bocciarla”.

A giugno i quattro quesiti, sulla conservazione integrale dei parchi cittadini, sulla costruzione di autosilos nei parchi, sulla revoca della concessione e sul parcheggio interrato nel Parco Storico dell’Acquasola, erano stati formulati a seguito della prima bocciatura, ma erano stati respinti dalla Commissione “con motivazioni pretestuose che nulla hanno a che fare con le condizioni e i limiti posti in materia dallo Statuto Comunale, di fatto vietando ai genovesi la possibilità di esprimersi su questioni di comune interesse, pur con i limiti di una consultazione dal valore solo consultivo” avevano obiettato Marta Palazzi e Giuseppina Campi, le portavoci del comitato referendario che conta più di un centinaio di persone.

Nel frattempo, però, l’iter giudiziario aveva continuato il suo corso, sopperendo di fatto alla burocrazia e ai rallentamenti della politica. A più di sei mesi di distanza dal pronunciamento del tribunale del Riesame, il 3 ottobre scorso anche la Cassazione aveva confermato il sequestro del cantiere nel parco dell’Acquasola, chiesto dalla Procura in primavera per violazione di vincolo sui parchi storici, dopo che gli avvocati Giovanni e Mario Scopesi che assistono la Sistema Parcheggi nella persona della legale rappresentante Maria Teresa Gambino, indagata per abuso edilizio e violazione dei beni paesaggistici, avevano presentato ricorso all’indomani dei sigilli apposti su richiesta del sostituto procuratore Francesco Albini Cardona.

Questo lo stato dell’arte dal punto di vista giuridico, tornando invece sul fronte referendario: “Il comitato si riunirà nei prossimi giorni e partiremo con la raccolta firme – prosegue Agostini – il referendum potrebbe essere previsto già alle prossime amministrative”.

“Ci sono ancora parecchie questioni in ballo – precisa – con il sequestro del cantiere bisogna capire anche cosa potrebbe accadere nel momento in cui si muove la Procura. Ciò che è certo – conclude Agostini – è che siamo davanti a un avvenimento mai verificato prima a Genova, e in Italia un caso simile è successo solo a Trieste”.