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“Uomini e topi”: non è Steinbeck, ma il centro storico di Genova

Genova. “Ormai ho paura anche solo a scendere per buttare la spazzatura. Tra i cassonetti poi, soprattutto di notte, girano indisturbati”. Marina, 30 anni, abita in Via San Luca, a Genova, e come tutti gli abitanti del centro storico coi topi ci deve fare i conti 24 ore su 24, giorno e notte. Stamattina quando per l’ennesima volta, passando da Piazza Banchi per andare al lavoro, ha trovato il cadavere di un roditore davanti al portone di casa, non ha resistito e ha mandato la foto dell’animale alla redazione di Genova24.it. “L’altro giorno c’era un sacchetto di spazzatura, buttato per la strada, che si muoveva da solo – continua – Un topo c’era rimasto incastrato dentro”.

Va meglio di prima, dice qualche residente intervistato dalla nostra redazione. “Ma negli ultimi mesi il livello è tornato ad essere quello di qualche anno fa”, commenta Clara, 29anni, residente in Vico del Campo. “Da casa mia, abito al terzo piano, la notte si sentono squittii fortissimi, certe notti fa davvero impressione”.

Ma è soprattutto la zona di Piazza di Posta Vecchia e la zona del Ghetto a riportare i problemi più seri. “In alcuni vicoli si fa fatica a non pestarli”, commenta Gianni, che abita in Vico Adorno. “Ma la colpa è anche dei residenti, che spesso e volentieri lasciano i sacchetti della spazzatura in mezzo alla strada, senza fare la fatica di portarli nei cassonetti. Le traverse di Via San Luca, come Vico San Raffaele, sono sempre piene di sacchetti abbandonati. Come tutti gli animali i topi vivono dove c’è da mangiare. Se l’uomo imparasse a comportarsi in maniera civile molti di loro sparirebbero, c’è da starne certi”.