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Welfare e anziani, Burlando: “Risorse tagliate, non ci rimane più nulla”

Genova. “Abbiamo fatto i conti di quanto impatti questo taglio. Si parla di 276 miliardi in due anni, sommando le due finanziarie, che vuol dire circa un quarto del bilancio regionale: non rimane proprio più nulla”. E’ quanto ha dichiarato stamane Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria, a margine del convegno organizzato dal Silp-Cgil “Difendere e innovare il sistema di welfare: nuove iniziative a sostegno degli anziani in Liguria”.

“Se si iniziano a togliere le spese fisse, il personale, i mutui, gli affitti, le utenze, tutto ciò che è discrezionale per politiche in campo assistenziale, culturale e trasporto pubblico, non rimane nulla, tanto è vero che ormai siamo sul punto di restituire le deleghe”, ha spiegato Burlando. “Dopo anni passati a negare la crisi, si è deciso di affrontarla in quattro giorni – come ha detto Tremonti – mentre forse si tratta di un lavoro per cui sarebbero stati necessari quattro anni”.

Tagli lineari secondo Burlando, che avranno conseguenze drammatiche anche in Liguria. “Chi come noi ha sempre agito in modo attento, ora non avrà più le risorse per fare nulla”. Rimane una speranza. “Che passata questa fase, in cui dobbiamo dare un segnale all’Europa, ai mercati e alla Bce, si faccia un’operazione più attenta. In caso contrario la convivenza civile e i servizi sociali saranno messi tutti in discussione”.

Burlando ha colto l’occasione per commentare la proposta della Cgil di potenziare la “nuda proprietà” per liberare risorse: “E’ una possibilità che già esiste – ha detto il governatore ligure – sicuramente è un po’ triste, perchè che uno dopo una vita di lavoro non abbia la possibilità divivere dignitosamente, è il segnale di una società e di una città che si impoverisce. E’ dunque una possibilità, ma anche un segnale davvero preoccupante per tutti”.

Intanto la Cgil ha avanzato qualche proposta concreta per migliorare il welfare nella nostra regione. “Bisogna riorganizzare l’esistente al meglio, puntando sull’integrazione tra sociale e sanitario e sulla presa in carico delle persone. Bisogna che ci siano meno anziani negli ospedali”, ha spiegato Anna Giacobbe, alla guida del sindacato pensionati liguri della Cgil . “Bisogna mettere in moto tutte le risorse che la comunità ha a disposizione con una forte regia pubblica. Se il tentativo è di restringere il perimetro pubblico, perchè il governo dichiara questo, noi pensiamo che questa cosa debba essere contrastata, inserendo dentro il perimetro pubblico un aiuto alle famiglie ad usare meglio le risorse di cui dispongono, inclusa la spesa privata – ingente anche per l’assistenza sanitaria – i piccoli patrimoni che sono fermi e non contribuiscono dunque nè al benessere delle persone nè a creare lavoro”.

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