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Villa Azzurra: possibile chiusura della struttura sanitaria, preoccupazione di Pdl e Fli

Regione. “Riprendono purtroppo le voci, su cui come Pdl qualche tempo fa siamo già intervenuti, riguardanti la possibile chiusura di Villa Azzurra. La Regione predica bene e razzola male, vuole diminuire le fughe dei pazienti in altre regioni e 400 liguri ogni anno ancora si fanno operare fuori dal nostro territorio, con costi superiori di 2500 euro ad intervento rispetto al costo di un’operazione svolta a Villa Azzurra”. Lo denunciano i consiglieri regionali del Pdl Roberto Bagnasco, Vice presidente della Commissione Sanità della Regione e Matteo Rosso, Capogruppo del Pdl.

I due esponenti preannunciano un interrogazione urgente e spiegano “ chiediamo non solo che non venga chiusa Villa Azzurra ma che vengano sfruttate a pieno le potenzialità della stessa che è in grado di offrire una risposta sanitaria di altissimo livello a costi assolutamente competitivi”.

“A tutto questo – continuano i due consiglieri regionali – si aggiunge ovviamente la fortissima preoccupazione nei confronti dei 120 dipendenti: Villa Azzurra rappresenta per il Levante una delle aziende più significative anche sotto il profilo occupazionale. Pensare di poter trasferire il personale in altre regioni è inconcepibile”.

Bagnasco e Rosso continuano: “Non si può continuare a lamentarsi della scarsità dei fondi e poi operare non tenendo conto delle reali possibilità di fornire un servizio ottimale a costi competitivi”.

Su una possibile chiusura di Villa Azzurra, il circolo Futuro e Libertà “Nicola Abbagnano” manifesta “la propria preoccupazione verso un’ipotesi che per il nostro territorio sarebbe assolutamente drammatica – scrive in una nota – Non solo Villa Azzurra ha un’importanza insostituibile per i livelli dell’offerta sanitaria locale e regionale, ma è anche un importante polo occupazionale che la Regione ha il dovere politico e morale di tutelare. Se queste voci non saranno immediatamente smentite dagli organi competenti, Futuro e Libertà si dice fin da ora disponibile a sostenere la legittima protesta popolare contro una decisione assurda e ingiustificabile”.