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Economia

Tursi, Giunta in strada contro la manovra: “I cittadini devono sapere”

Genova. “I tagli ai Comuni sono tagli ai tuoi diritti”. Con questo slogan, alle spalle di un gazebo montato in concomitanza con le manifestazioni organizzate da Anci su tutto il territorio nazionale, la Giunta del Comune di Genova è scesa materialmente in strada per protestare contro la manovra appena varata e soprattutto “per informare i cittadini delle conseguenze che la finanziaria avrà direttamente sulle loro tasche e sui servizi”. In prima fila, a raccogliere le firme dei cittadini, l’assessore al Bilancio, Franco Miceli, il collega ai Trasporti, Simone Farello e Bruno Pastorino alle Politiche Abitative, settori su cui si abbatterà la scure dei tagli.

“Il registro delle firme lo abbiamo pensato a seguito di una sollecitazione dei cittadini che volevano contribuire in qualche modo all’iniziativa dell’anci – spiega l’assessore Pastorino – Siamo qui riuniti davanti a Tursi in attesa di una seduta straordinaria del Consiglio che spiegherà gli effetti della manovra sui cittadini e con un secondo tavolo in corso Torino”.

La gente si ferma e firma perché, secondo Miceli “C’ è un certo interesse e noi cerchiamo di far sapere come stanno le cose, e soprattutto la drammatica situazione in cui verseranno tutti i Comuni, Genova compresa, quando dovranno affrontare il bilancio 2012 così pesantemente colpito dalla manovra. I citttadini – sottolinea l’assessore al bilancio – devono essere consapevoli già da ora delle consueguenze sui servizi essenziali di cui il Comune è il primo erogatore”.

Il trasporto è uno dei servizi più colpiti, l’assessore regionale Vesco oggi a Roma per il colloquio con Fitto, è pronto a consegnare anche lui le deleghe. “Il paese dovrebbe essere preoccipato da un segnale che passa sotto traccia – spiega Farello – Fiat ha annunciato la chiusura della fabbrica che produce autobus, la più importante azienda, cioè, non crede che ci saranno clienti per bus in Italia e i clienti sono di solito i Comuni. E’ solo uno degli esempi dei tagli di una manovra che invece di rilanciare bloccherà sviluppo e lavoro. Chi lavora e sta dentro l’economia della città non può non riconoscersi nella battaglia dei Comuni – conclude – una battaglia che è per tutti i cittadini”.