Quantcast
Cronaca

Tursi, consiglio monotematico sul ciclo dei rifiuti: le voci della protesta

Genova. Dopo il blitz a Tursi quest’estate, la protesta durante la Notte Bianca e la contestazione al leader nazionale Pd, Massimo D’Alema, i precari Amiu sono tornati a manifestare contro i tagli e lo stop alle assunzioni imposto dalla manovra finanziaria, direttamente dagli spalti dell’Aula Rossa, in occasione del consiglio comunale monotematico sul Ciclo dei rifiuti.

“Precario eliminato”: è la scritta sui cartelli dei lavoratori a tempo di Amiu, che chiedono prospettive per il loro futuro e dicono no al blocco delle assunzioni a termine. A fianco, nella protesta, anche i lavoratori precari di Quattroerre, la società mista pubblico-privata che si occupa della raccolta differenziata a Genova. Il Comune ha deciso di reinternalizzare in Amiu la società entro il 31 dicembre 2011, e i lavoratori temono di rientrare nei tagli imposti dalla manovra alle società pubbliche.

“Grazie a questi operatori la città e i vicoli erano tenuti puliti, ma ora non sarà più possibile – commenta Angelo Spanò, Verdi – Con tutti i soldi che incamera Amiu, con i proventi da Napoli, però non si capisce perchè Amiu non assorba definitivamente questi precari”.

“Finalmente un consiglio monotematico con risposte un pò più puntuali – sottolinea il capogruppo della Lega in Comune, Alessio Piana – non siamo d’accordo sulle scelte di questa Amministrazione, ma almeno siamo riusciti a comprenderne le ragioni. Rimangono però sospese “le ripercussioni che il gassificatore avrà sulle aree di Borzoli e Sestri che da anni sopportano la servitù della discarica, oltre alle situazioni irrisolte per ciò che riguarda la gestione di personale in Amiu e nelle aziende satellite. Aldilà di quello che dice l’assessore Senesi speriamo in una soluzione rapida che possa garantire i posti di lavoro” conclude Piana.

L’impianto di gassificazione, scelto dalla Giunta per la chiusura del ciclo di rifiuti, continua a creare polemiche mai sopite.
“Nuocere alla salute dei cittadini, con qualcosa che produce una quantità di materiali inquinanti, sulla carta mai negati, non è una soluzione – spiega Paolo Putti, neo candidato alle comunali 2012, leader del movimento No Gronda e attivista del Movimento 5 Stelle – Come uomini o come tecnici si può pensare a qualcosa di diverso che non comporti produzione di diossina e sostanze inquinanti”.

“La situazione è drammatica come sempre – chiosa Angelo Spanò, consigliere provinciale Verdi – si parla di gassificatore ma non vorrei che fosse il mezzo finale per portare tutti i rifiuti a Scarpino e non fare la raccolta differenziata, sarebbe un fatto gravissimo che noi come Verdi non possiamo permettere”.

E la protesta continua, naturalmente, anche da parte del Comitato per Scarpino. “Sono anni che puntiamo su una raccolta differenziata del progetto porta a porta – spiega il portavoce Felice Airoldi – Oggi invece sentiamo ancora parlare di raccolta stradale che non arriverà mai alle percentuali auspicate. Il porta a porta riuscirebbe invece a salvare anche tre posti di lavoro ogni mille utenti. Quattroerre ha fatto un bel lavoro e infatti è quella più in pericolo – conlclude Airoldi – Nel 21° secolo è incivile bruciare spazzatura in cima a un monte vicino agli acquedotti dei genovesi. Ma abbiamo fermato quello che fu il modello Brescia, quattordici anni fa, e fermeremo anche questo, non è un problema”.