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Traffico di cuccioli: il business vale 300 mln l’anno

Un vero e proprio business da 300 milioni di euro l’anno: cani e gatti allevati in Paesi stranieri, strappati alle madri in tenera età, trasportati in Italia in condizioni penose e venduti agli ignari proprietari per poche centinaia di euro, pur di soddisfare la voglia di avere un esemplare di razza in casa. Salvo poi scoprire che i suoi documenti sono falsi, che non è vaccinato e che potrebbe avere dei gravi problemi di salute che ne potrebbero provocare anche la morte.

Contro il reato di traffico di cuccioli è stato redatto il primo manuale ‘Procedure per l’esecuzione dei controlli nella movimentazione comunitaria di cani e gatti’, realizzato da ministero della Salute, Lega antivivisezione (Lav) e Federazione nazionale Ordini veterinari (Fnovi), in collaborazione con la polizia di Stato e con il patrocinio dei ministeri degli Affari esteri e del Turismo.

Il manuale è stato presentato questa mattina alla Farnesina. “Questo manuale, diretto a veterinari ufficiali e forze dell’ordine – ha dichiarato Roberto Bennati, vicepresidente della Lav – ha lo scopo di ottimizzare le attività di contrasto della tratta di cuccioli dall’Est Europa verso l’Italia e l’applicazione della legge 201/2010 di ratificato della convenzione sui diritti degli animali, che ha introdotto lo specifico reato di traffico di cuccioli. Fornisce la conoscenza del complesso quadro normativo che regola gli scambi commerciali di questi animali tra Paesi Ue e la loro introduzione sul nostro territorio”.

“Il consiglio ai cittadini – ha detto all’Adnkronos Salute Gaetana Ferri, direttore generale Sanità animale del ministero della Salute – è quello di diffidare dagli annunci su Internet per la vendita di cuccioli non verificabili. La crisi economica e anche la ‘tentazione’ di prezzi veramente bassi influiscono certamente sulla scelta, ma bisogna ricordare che ci sono centinaia di migliaia di cuccioli in attesa di adozione nei canili e nei gattili italiani”. Strutturato in maniera schematica, il manuale si compone di una parte testuale, che descrive le disposizioni relative alla movimentazione di cani e gatti all’interno dei Paesi dell’Unione europea e verso l’Italia per quanto riguarda lo scambio commerciale legale, fornendo tutti i dettagli tecnico-normativi cui questo deve rispondere e i fac-simile dei certificati e della documentazione che il trasportatore deve presentare, oltre alla descrizione delle fattispecie di reato codificate invece dalla legge 201/2010. Alla parte testuale seguono una serie di tabelle che riportano sinteticamente le fattispecie di reato. Per favorirne la diffusione, il prontuario è già stato presentato alle delegazioni dei Servizi veterinari dei Paesi membri dell’Ue in occasione dell’Assemblea annuale dei veterinari europei, svoltasi nel giugno scorso a Palermo.

Il ministero della Salute lo distribuirà agli Uffici periferici e territoriali (Pif, Uvac), ai Nas dei carabinieri e ai Servizi veterinari, tramite le Regioni, mentre il ministero dell’Interno ne assicurerà la diffusione ai compartimenti e alle sezioni della polizia stradale presenti sul territorio. Il ministero degli Esteri, infine, assicurerà la distribuzione del manuale alle rappresentanze dei Paesi dell’Est Europa.

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