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Cronaca

Treni, rottura fra sindacati e Ferrovie: in vista uno sciopero generale

Mentre i pendolari si preoccupano per i possibili aumenti stratosferici degli abbonamenti derivanti dalla manovra economica, i sindacati si preparano a un autunno caldo nelle ferrovie. Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti sono pronti a proclamare uno sciopero nazionale dei dipendenti delle Fs gia’ nei prossimi giorni.

A scatenare la reazione delle organizzazioni sindacali è stato l’esito dell’incontro con l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti, e i vertici delle controllate, Vincenzo Soprano, ad di Trenitalia, e Michele Elia, ad di Rfi. Un incontro, hanno riferito nel corso di una conferenza stampa, nel corso del quale si e’ consumata una rottura delle relazioni industriali con l’azienda. E i sindacati lanciano l’allarme: potrebbe attestarsi a circa 1 miliardo di euro l’entità degli tagli, previsti dalla manovra, che si abbatteranno sul trasporto regionale e su quello a lunga percorrenza e manutenzione ordinaria dell’infrastruttura, cioe’ i servizi non a mercato delle Ferrovie.

”Le Fs – ha detto il segretario nazionale della Filt-Cgil, Alessandro Rocchi – ci hanno riferito che, anche se al momento non ci sono dati certi, l’entita’ degli effetti della manovra sui servizi del gruppo non a mercato potrebbero rivelarsi di una portata tale da non essere sostenibili gia’ a partire dal prossimo anno. L’ordine di grandezza potrebbe ammontare a circa un miliardo”. Un colpo durissimo per Trenitalia, ha detto il segretario gneerale della Fi, Giovanni Luciano. ”Questi tagli rischiano di determinare il fallimento di Trenitalia dopo tutta la fatica fatta dal sindacato per rimetterla in carreggiata”. Secondo i dati riferiti dai sindacati, i fondi alle regioni per il servizio svolto da Trenitalia una riduzione progressiva dai 2,028 miliardi al 2010, a 1,942 miliardi nel 2011, 1,037 miliardi nel 2012 e un ulteriore taglio a 627 milioni di euro al 2013.