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Tunnel Ferriere, la Provincia lo intitola al partigiano Taviani

Genova. Quarant’anni fa era stato lui a inaugurarla e la galleria delle Ferriere ora porterà il suo nome: nel decennale della morte di Paolo Emilio Taviani, grande figura di statista e uomo politico, tra i padri della Resistenza e della Costituzione repubblicana e illustre studioso di Colombo, la Provincia di Genova gli intitola il traforo di 2.100 metri che collega la Val Bisagno e la Val Trebbia con la Fontanabuona e il Levante, aperto nel 1971 e fortemente voluto da Taviani e da tutto il territorio.

La cerimonia si svolgerà venerdì 30 settembre alle 10.30, quando il presidente della Provincia Alessandro Repetto, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, degli enti locali e dell’assessore alla viabilità Piero Fossati, scoprirà la targa – all’altezza della rotatoria per la galleria della provinciale 225, sul lato di Bargagli – dedicata a Paolo Emilio Taviani
di cui ricorderà la figura e l’azione nell’ intervento ufficiale.

“Quest’anno ricorre la ricorrenza del decimo anniversario della scomparsa di Taviani – afferma l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Giovanni Boitano- ed anche il quarantennale della realizzazione del traforo che ha permesso di avvicinare la Fontanabuona a Genova rilanciando la vallata. Sarò sicuramente presente alla cerimonia – continua Boitano – che rappresenta un doveroso riconoscimento per una politico che sapeva stare come pochi in mezzo alla gente ascoltando le istanze del territorio e del quale ancora oggi sentiamo la mancanza”.

Nella stessa giornata la Provincia e il presidente Alessandro Repetto promuovono un altro evento per il decennale della morte di Paolo Emilio Taviani: la presentazione del suo volume postumo “Politica a memoria Vespucci alle 16.30, con il presidente emerito del Senato Franco Marini, il professor Piero Barucci, già ministro del Tesoro, Roberto Mazzotta presidente dell’istituto Luigi Sturzo e il coordinamento del dibattito di Gian Carlo Piombino, già sindaco di Genova. “La galleria delle Ferriere è ‘una grande opera’ degli anni Settanta fondamentale per il territorio – dice Alessandro Repetto – ma anche un ideale collegamento tra le vallate in cui Paolo Emilio Taviani, il partigiano ‘Riccardo Pittaluga’ animò e guidò la Resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia.

Anche per questo, nel decennale della scomparsa, abbiamo pensato di intitolare il traforo a Paolo Emilio Taviani, ricordando tutti i molteplici aspetti della sua grande figura di genovese che fu comandante partigiano, presiedendo anche la riunione del CLN ligure che il 23 aprile 1945 decise e diresse la vittoriosa insurrezione di Genova, prestigioso statista, uomo politico e governante e tra i massimi studiosi di Colombo a livello internazionale.”

Paolo Emilio Taviani, scomparso a Roma il 18 giugno 2001, era nato a Genova il 6 novembre 1912. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Genova, in Scienze Sociali alla Normale di Pisa e in Lettere e Filosofia alla Cattolica di Milano, è stato insignito anche di venti lauree honoris causa (molte delle quali per i suoi studi colombiani) da atenei di tutto il mondo. Dopo aver rischiato il confino di polizia nel marzo 1943 per aver organizzato a Genova, Pisa, Lucca e
Livorno ‘gruppi di studio cristiano-sociali’, Paolo Emilio Taviani subito dopo la caduta di Mussolini fondò la Democrazia Cristiana ligure il 26 luglio 1943 e il 28 luglio fu tra i fondatori, in rappresentanza della Dc, del Comitato ligure antifascista composto da comunisti, socialisti, democristiani, azionisti, liberali e repubblicani.

Il 10 settembre con il nome di ‘Riccardo Pittaluga’ entrò nella Resistenza e divenne comandante partigiano, svolgendo importanti attività tra Val Trebbia, Val d’Aveto, Val Borbera, l’albenganese e il Delfinato francese. Fu Taviani ad annunciare alla radio, il 26 aprile 1945, la Liberazione di Genova dopo la resa del generale Meinhold al CLN. Eletto all’Assemblea Costituente e poi per sette volte alla Camera, primo degli eletti in Liguria dalla DC (di cui fu anche segretario nazionale
dal 1948 al 1950) dal 1948 al 1976, è stato ministro dal 1953 al 1974 nei dicasteri della Difesa, dell’Interno delle Finanze, del Tesoro e del Mezzogiorno. Dal 1976 al 1991 eletto al Senato (di cui è stato vicepresidente) nel 1991 fu nominato senatore a vita dal presidente Francesco Cossiga per meriti scientifici, letterari e sociali.

Professore all’università di Genova e dal 1963 presidente della Federazione Volontari per la Libertà, Paolo Emilio Taviani è stato uno dei più illustri studiosi di Cristoforo Colombo, premiato con la medaglia d’oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte e ha presieduto la commissione per le celebrazioni del V centenario colombiano del 1992 a Genova.

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