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Cronaca

Terzo Valico, pendolari a Burlando: “Meglio garantire la mobilità ai cittadini o aprire cantieri dall’esito incerto?”

Genova. A fronte dei pesantissimi tagli al trasporto pubblico che rischiano di lasciare a piedi dal 1° gennaio 2012 centinaia di migliaia di lavoratori e di studenti liguri, che si vedranno privati di un gran numero di treni e di bus, i pendolari del blog Genovamilanonewsletter sono rimasti perplessi per alcune dichiarazioni rilasciate dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, che ha detto: ”Se ci sarà da competere sui fondi pubblici per la realizzazione delle infrastrutture sono pronto, se il paese arriva alle strette io mi gioco la mia partita”.

Così il governatore ligure, durante il Convegno di Confindustria Genova sulle ”Infrastrutture per il Nord Ovest”, ha ribadito la sua convinzione che la realizzazione del Terzo Valico ferroviario sia fondamentale.

I pendolari non sono dello stesso avviso. “Ricordiamo che la marcia pro Terzo valico aveva visto scendere in piazza qualche decina di imprenditori e di politici liguri, non certo masse di popolazione – spiegano – Non entrando ancora una volta nel merito dell’utilità del Terzo valico, forse, in tempi di ristrettezze economiche, battersi strenuamente per spendere 6,2 miliardi di euro per un buco che inizia a Fegino e termina a Novi Ligure, quando esiste il concreto rischio di far circolare solo qualche decina di treni al giorno in tutta la Liguria, negando il diritto ad una mobilità sostenibile per centinaia di migliaia di cittadini, risulta quantomeno fuori luogo e inopportuno”.

“Umilmente ci chiediamo – concludono – il Presidente Burlando tiene più alla mobilità sostenibile dei cittadini liguri nel 2012 o ad aprire cantieri dalle prospettive incerte?”.