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Teatro Archivolto, su il sipario: Sabina Guzzanti inaugura la nuova stagione

Genova. Altan, Gaber e Pasolini. Ma anche Ascanio Celestini, Isabella Ragonese, la Banda di Piazza Caricamento, Filippo Timi e Stefano Bollani. Sarà una nuova stagione ricca di nomi quella del Teatro Archivolto, diretto da Pina Rando e Giorgio Gallione, con un cartellone attento alla contemporaneità, innovativo e variegato. Negli spazi del Modena e nella Sala Mercato, da ottobre a maggio si alterneranno una trentina di spettacoli che, come di consueto, spazieranno dalla satira alla nuova drammaturgia, dal teatro civile alla letteratura, dalla musica alla danza.

Ad aprire questa quindicesima stagione ci sarà Sabina Guzzanti con “Sì! Sì! Sì! Oh, sì” (4-5 ottobre). “Uno spettacolo nato sull’onda dell’entusiasmo referendario, che sembra avere risvegliato l’Italia dopo anni di torpore”, spiega Giorgio Gallione. “Racconta la felice reazione post referendaria in cui si immagina in una sorta di racconto molto reale, ma anche un po’ utopistico, che ci sia una Italia finalmente da ricostruire, senza le zoppie e il malaffare in cui siamo vissuti per 15-20 anni”.

Numerose le collaborazioni con altre realtà culturali cittadine, dalla Fondazione per la cultura al Goethe Institut Genua, dal Festival dell’Eccellenza al femminile alla Fondazione Garrone.

“Due spettacoli in particolare sono in collaborazione con il Teatro Stabile”, riprende Gallione, che firma la regia di entrambi. Si tratta di “Tinello italiano”, trasposizione scenica delle vignette di satira sociale di Altan, in scena alla Sala Mercato dal 26 ottobre al 12 novembre, e “Ciò che vide il maggiordomo”, beffarda commedia del drammaturgo inglese Joe Orton, in scena dall’11 al 22 aprile al Teatro Duse. “E i pubblici addirittura si dovranno spostare da un teatro all’altro”, sottolinea Gallione.

Si apre alla grande dunque: “Nonostante le precarietà economiche siamo riusciti a costruire una stagione di cui siamo orgogliosi”. A fronte della crisi i genovesi non rinunciano ad andare a teatro. Qualche dato in questo senso lo fornisce l’assessore alla cultura del Comune di Genova Andrea Ranieri: “A fronte di una contrazione dei consumi dei genovesi non diminuiscono invece i consumi culturali. A Genova i visitatori sono 640mila ogni anno, con un incremento di quasi il 4% dei paganti fra il 2009 e il 2010 – conclude Ranieri – Siamo in poche parole la prima città per biglietti staccati a teatro e numero di abitanti”.