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Cronaca

Stoppani: sopralluogo dei consiglieri regionali, a ottobre consiglio comunale congiunto Arenzano – Cogoleto

Regione. Il cammino per completare la messa in sicurezza dell’ex Stoppani, sito di interesse nazionale, “con un inquinamento gravissimo che deve essere risolto al più presto”, così lo ha definito lo stesso assessore regionale all’Ambiente, Renata Briano, è ancora lungo: servono 15 mln di euro. Un milione e mezzo di euro, frutto di un accordo-quadro tra Regione Liguria e Ministero dell’Ambiente, dovrebbero arrivare entro dicembre, gli altri in seguito anche se tempi e modalità non sono del tutto chiari.

“In mano abbiamo solo l’impegno verbale e non formale di Franco Gabrielli – spiega il consigliere regionale Matteo Rossi (Sel), oggi in soppralluogo con la commissione Attività Produttive – il capo della Protezione Civile ha promesso per il 2012 l’arrivo di risorse per la messa in sicurezza del sito, ma non ha specificato né quando né come. Stiamo parlando di una grande area altamente inquinata, il cui trammento non può rischiare di essere sospeso – continua Rossi – il sopralluogo di oggi in ogni caso è stato utile, molti non avevano idea del lavoro fin qui svolto, un conto è parlare in maniera strumentale di questa situazione, un altro è toccare con mano la complessità dell’opera”.

La messa in sicurezza del sito è in realtà solo l’inzio di un percorso più lungo che dovrebbe portare all’intera bonifica dell’area. “Considerato che potrebbero volerci dai 500 agli 800 milioni di euro, sono pessimista sul raggiungimento dell’obiettivo a lungo termine”, conclude Rossi.

I consiglieri regionali hanno preso visione delle opere fino a oggi fatte per la messa in sicurezza del sito, in primis i dodici pozzetti che trattano le acque di falda. “Abbiamo visitato gli impianti, compreso il nuovo sito per il trattatamento delle acque di falda – spiega il consigliere della Lega Nord, Edoardo Rixi – In particolare ho voluto visionare i dati, anche storici, relativi alle giornate dell’alluvione dello scorso anno, durante le quali le centraline avevano registrato un picco”.

“Il problema – continua Rixi – è che la messa in sicurezza del sito deve essere ancora terminata, e poi si iniziarà la bonifica. La situazione ambientale è delicata ed è importante continuare a monitorarla. Rimane ancora molto da fare, la vera questione è che le istituzioni locali controllino. Dovremmo sicuramente fare un sopralluogo all’anno: vorrei che entro la fine del mio mandato da consigliere regionale siano completati almeno i lavori di messa in sicurezza”.

Ma sulla vicenda del sito pende anche il contenzioso legale degli undici operai da luglio rimasti senza lavoro. Il ricorso al tribunale del lavoro è stato bocciato ma la battaglia non è finita, come da loro sottolineato, dal momento che procederanno in appello. “L’udienza è rinviata a dicembre – continua Rixi -I prossimi giorni sentirò anche il commissario Anna Maria Cancellieri, per vedere se si riesca a gestire una situazione che è difficile per tutti, non solo per gli operai”.

Anche la politica, intanto, si muove. Dopo il sopralluogo della delegazione dei consiglieri regionali, agli inizi di ottobre è prevista una seduta congiunta del consiglio comunale di Cogoleto e di quello di Arenzano. Solo in quel caso le forze di opposizione di Cogoleto, che si erano autosospese in attesa che la Giunta Venturi prendesse posizione in maniera più netta e decisa sulla vicenda, rientranno in assemblea e parteciperanno ai lavori.

Tamara Turatti – Federica Seneghini