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Stadio Ferraris, l’assessore Anzalone conferma la tesi del Silp: l’impianto non è sicuro

Genova. “La risposta dell’assessore allo Sport del Comune di Genova, Stefano Anzalone, alla diffida del Silp Cgil sulla sicurezza all’esterno dello Stadio di Genova prima, durante e dopo le manifestazioni sportive (che ad ogni buon fine si allega in copia), rafforza la posizione del Silp Cgil, ma nello stesso momento evidenzia il tentativo di ‘scaricare’ le responsabilità su organismi tecnici che, tra l’altro, avendo competenze distinte, sono state tirati in ballo dall’Assessore con sorprendente superficialità”, spiega il segretario provinciale del Silp, Roberto Traverso.

“In primo luogo appare evidente il tentativo di spostare l’attenzione da un problema di ordine pubblico ad un problema di agibilità e sicurezza dell’impianto sportivo. In quest’ottica si colloca il riferimento alle autorizzazioni del GOS che lo stesso Anzalone specifica essere l’organismo che, ai sensi dell’art 19 ter d.m. 18/3/96 e succ. mod. si occupa di gestire ordine e sicurezza pubblica all’interno dell’impianto, tema che non è stato assolutamente trattato nella diffida inoltrata al Comune) – continua Traverso – Anche il successivo richiamo all’ottenimento della c.d. “licenza Uefa” sembra irrilevante e non pertinente: il regolamento di rilascio di dette licenze infatti riguarda prevalentemente l’impianto in sè e per sè considerato. Gli accenni che ivi vengono fatti alle zone esterne all’impianto riguardano limitate situazioni specifiche (per esempio i parcheggi)”.

“Del resto è difficile ipotizzare che un problema specificatamente di ordine pubblico quale quello da noi sollevato possa essere disciplinato da un regolamento UEFA. L’unico riferimento pertinente ai contenuti della diffida del Silp parrebbe quindi essere quello alla Commissione Provinciale di Vigilanza (della quale peraltro dovrebbe far parte anche il Sindaco ai sensi dell’art 142 TULPS), sul quale l’Assessore scarica tutta la responsabilità dell’eventuale omissione dell’adozione di idonee misure di sicurezza che, evidentemente, non sono state correttamente adottate, atteso il verificarsi periodico di eventi che hanno determinato situazioni di criticità operativa che hanno creato disagi e/o lesioni in capo a tifosi o a esponenti delle Forze dell’Ordine proprio nella zona da noi indicata come critica”.

“Precisiamo che al Silp Cgil non interessa alimentare sterili polemiche con l’Assessore allo Sport. Il nostro obiettivo è quello di garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini e la risposta da questo punto di vista è più che soddisfacente visto che per quanto concerne l’inconfutabile mancato rispetto dei requisiti di sicurezza previsti in Corso De Stefanis, l’Assessore, non potendo dimostrarne l’osservanza, pur cercando di tener fuori il Comune di Genova da eventuali vertenze legali, successive a patite lesioni da parte dei lavoratori delle forze dell’ordine nelle aree esterne allo stadio non a norma, dà ragione al Silp Cgil, dal momento in cui si rende disponibile a collaborare per migliorare la sicurezza dello stadio di Genova, riconoscendone, di fatto, l’inadeguatezza”.

“In conclusione precisiamo che le eventuali attribuzioni di responsabilità in capo all’amministrazione comunale, nella denegata ipotesi del verificarsi di nuovi eventi lesivi in danno di esponenti delle forze dell’ordine impegnate nella gestione dell’ordine pubblico, andranno valutate caso per caso innanzi le competenti sedi e Autorità: appare chiaro che, in tale contesto, verrebbero esaminate tutte le circostanze e, con esse, anche i suggerimenti e le richieste – specialmente se disattese – avanzate da chi concretamente si occupa dell’ordine pubblico”.

Roberto Traverso, segretario provinciale Silp Cgil