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Cronaca

Sindacati, sciopero regionale generale il 27 settembre

Genova. Le Segreterie Regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugltrasporti confermano lo sciopero regionale di 24 ore, con rispetto delle fasce di garanzia in vigore in ogni singola azienda, proclamato per il 27 settembre 2011. E’ prevista, comunica la Cgil, una manifestazione davanti alla sede del consiglio regionale per poi terinae sotto la prefettura, mentre il concentramento per tutti i lavoratori della Liguria è previsto intorno alle ore 10.30 in Piazza Dante.

Una manifestazione che ha tra le sue cause “l’inerzia dimostrata dalla Regione Liguria, contrariamente a quanto definito in accordo sindacale, sulla modifica della legge regionale 31/98 che allo stato pregiudica fortemente i necessari processi di riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico locale, anche attraverso la necessaria ridefinizione dei bacini di traffico, dei processi di integrazione tra le aziende e dei sistemi di trasporto ferro-gomma”.

Inoltre al centro della protesta ci sono “la conseguente difficoltà ad avviare un confronto serio e conclusivo sulla riforma della Legge regionale” e “la volontà della Regione Liguria di non destinare per intero al trasporto pubblico locale ligure la propria quota parte scaturita dall’Accordo Stato/Regioni del 16 dicembre 2010, pari ad un importo di circa 52 milioni di euro dei 425 stanziati dal Governo come minori tagli a trasporto pubblico locale dalla cosiddetta “manovra Tremonti”, qualora tali risorse venissero sbloccate e rese disponibili con provvedimento governativo”. Infine “il lentissimo avvio del confronto sul piano triennale di finanziamento al trasporto pubblico locale ligure con tutte le negative conseguente derivanti a carico sia delle Aziende che delle Amministrazioni locali” e “i devastanti effetti dell’ultima manovra economica varata dal Governo che, riducendo ulteriormente i trasferimenti economici dallo Stato alle Regioni e agli Enti Locali, mette seriamente in discussione la sopravvivenza stessa di tutte le aziende di trasporto pubblico locale sull’intero territorio nazionale, oltre alla cancellazione del trasporto pubblico locale inteso come erogazione di un servizio sociale a vantaggio della collettività.

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