Sicurezza a Genova, presidi dei volontari a rischio dopo il 2012 - Genova 24

Sicurezza a Genova, presidi dei volontari a rischio dopo il 2012

Genova. “Da due anni questo servizio, in stretta collaborazione con la polizia municipale, ha fatto sì che in alcune aree difficili della città, i cittadini avessero una presenza qualificata e una maggiore sicurezza. Stiamo parlando di Punta Vagno, dove c’erano guardoni e i pedofili, di Villetta Dinegro, frequentata da tossicodipendenti, di Via Ventimiglia o di Voltri. Un bilancio sicuramente positivo”. Così l’assessore alla Città Sicura Francesco Scidone, durante un incontro co i volontari delle associazioni che svolgono l’attività di presidio civile del territorio, stamane a Tursi.

Via Ventimiglia, Villa Imperiale, Villa Scassi, Giardini Pavanello, Parchi di Nervi, Passeggiata Anita Garibaldi, Giardini Cavagnaro, Villetta Dinegro, Zona Lagaccio, Villa Doria-Pallavicini, Villa Duchessa di Galliera, Piazza Rossetti – Punta Vagno, PIazza Verdi/Via Cadorna/Vila Caviglia, VillaStalder, Giardini Baltimora. Sono questi i 13 luoghi presidiati da decine di volontari impegnati nell’opera di “presidio civile del territorio”, un’attività tesa a garantire una sempre maggiore e più sicura fruibilità degli spazi pubblici, in prevalenza parchi e giardini, frequentati da ampie fasce di popolazione, che è svolta da volontari a supporto del servizio istituzionale di prossimità proprio della polizia municipale”.

Soddisfatta anche la sindaco Vincenzi: “Una bella realtà che abbiamo messo in moto – spiega – cercando di coinvolgere da un lato una già antica consuetudine quella del nonno vigile, cheidendo quindi ai volontari di accompagnare i bimbi ma anche di sorvegliare la zona intorno alle scuole. Dall’altra i presidi, soprattutto parchi”.

In dubbio però la continuazione del servizio per i prossimi anni ,visto che le convenzioni  sono state stipulate fino alla fine del mese in corso ed è in previsione la continuazione dell’attività anche per l’anno 2012. ” I Comuni chiuderanno i battenti – spiega Vincenzi -occuparsi di sicurezza diventerà quasi un lusso. Chiamiamo la città a resistere”

“Ricevo giornalmente lettere e email da parte di mamme e di dirigenti scolastici che vogliono avere o estendere il servizio dei cosidetti nonni vigile”, aggiunge l’assessore Scidone. “Così come riceviamo inviti ad averli nei parchi o nelle piazze”.

Un servizio svolto tutti i giorni dalle 15 alle 19, sabato e domenica compresi: i volontari appartengono a associazioni, i cui soci hanno maturato esperienze in qualità di operatori di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza, che l’assessorato alla Sicurezza ha selezionato tramite concorso pubblico.