Economia

Sel appoggia Burlando: “Avanti con il sesto bacino”

Genova. “Sel condivide la presa di posizione del Presidente della Regione Burlando a favore della relizzazione del sesto bacino, rispetto alla quale ci eravamo già espressi mesi fa”. Così Valerio Barbini, coordinatore Sel Genova ribadisce il proprio favore alla realizzazione del 6° bacino: “chi propone l’area di Fincantieri dica che vuole rinunciare alla cantieristica”

“La realizzazione del sesto bacino – continua Barbini – è una scelta strategica per lo sviluppo di Genova. Nei mari già circolano migliaia di navi di dimensioni superiori a quelle che possono essere accolte nei bacini di cui oggi Genova dispone. Rinunciare al sesto bacino vuol dire rinunciare a lavoro per le imprese e per i lavoratori delle riparazioni navali, che oggi sono 3000. Noi pensiamo che, in particolare in un momento di crisi, in questo settore si debbano invece fare investimenti in un’ottica di rilancio”.

“Per Sel – aggiunge Angelo Chiaramonte, responsabile lavoro Sel Genova – il sesto bacino deve essere realizzato accanto agli altri cinque già presenti, trovando lì la collocazione più adeguata, nel rispetto dell’ambiente e del territorio circostante. Chiaramente andranno ricollocati adeguatamente il porticciolo e la nautica da diporto.”

“Stante quella collocazione – continua Chiaramonte – l’opera dovrà rispettare tutte le norme di sicurezza dal punto di vista ambientale e andranno costantemente monitorati emissioni e inquinamento acustico: per pretendere e imporre queste garanzie Sel sarà in prima linea. La politica non può più giocare strumentalmente sull’antagonismo ambiente/lavoro, ma deve saper trovare soluzioni di sviluppo rispettose dell’ambiente”.

” Stupiscono – conclude Matteo Rossi, capogruppo SEL Regione Liguria – le posizioni delle destre, PDL in testa, a supposta tutela del territorio di Carignano. Infatti si ostacola un’opera strategica per lo sviluppo della città che avrà un impatto finale modesto e contestualmente si sostiene il Nuovo Galliera, cioè una permanente colata di cemento nel bel mezzo del quartiere.”

“Vediamo riproporre – riprende Barbini – l’ipotesi di collocazione del nuovo bacino nell’area della Fincantieri di Sestri e questa non è per noi un’ipotesi che possa essere presa in considerazione. In quell’area si deve continuare a costruire di navi, anche attraverso progettazioni e produzioni innovative come quella, ipotizzata, di pale eoliche galleggianti. Noi continuiamo a credere nella difesa di quella realtà, chi pensa ad altre soluzioni dica chiaramente che vuole rinunciare alla difesa di Fincantieri e dei suoi lavoratori”.