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Cronaca

Sciopero calciatori, Preziosi ottimista, ma Beretta (Aic) ha dubbi sull’accordo ponte

Italia Serbia Stadio Marassi

Genova. “Il clima è buono tanto da poter essere ottimisti”. Lo dice il presidente del Genoa Enrico Preziosi, che non ha però voluto precisare i contenuti dell’ipotesi di contratto collettivo ponte discussa ieri sera nella cena fra i presidenti e confrontate nella notte con l’Assocalciatori.

“Prima ne parleremo e poi vi diremo”, ha detto Preziosi, che si è anche espresso sull’ipotesi che l’assemblea di oggi possa essere definita. “Credo che, siccome con l’Aic c’é un contatto continuo, si possa uscire dall’assemblea con una soluzione definitiva”. Quindi la seconda giornata si giocherà puntualmente? “Sarebbe una pazzia non farlo”, ha risposto Preziosi che infine ha preso le distanze dalle dichiarazioni del suo collega del Cagliari Massimo Cellino sul presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta: “Cellino deve imparare a dire le cose in Lega e non a delegittimare sui giornali le persone che lavorano con tanto impegno”.

Intanto continuano le trattative fra Lega di serie A e Assocalciatori: oggi l’assemblea dei club conta di “mettere nero su bianco le ipotesi” da proporre alla controparte.

“Abbiamo lavorato anche durante la notte in contatto con l’Aic, ci sono da mettere a punto una serie di aspetti, però stiamo lavorando nel merito”, ha spiegato il presidente della Lega di serie A, Maurizio Beretta, prima dell’assemblea, che ieri sera i presidenti hanno deciso di anticipare da mezzogiorno alle 10.30 per il corposo ordine del giorno che prevede, oltre al contratto collettivo, anche il tema della vendita dei diritti tv a partire dal 2012.

Ieri la Lega ha formulato l’ipotesi di un accordo ponte, valido fino a giugno, con un mese di tempo per concordare con l’Aic il testo dell’articolo 7.

“L’Aic sulla durata del contratto collettivo manifesta dei problemi – ha rivelato Beretta – mentre nel merito dell’articolo 7 potrebbe accettare la nostra proposta. Sono meccanismi che per ora sono andati avanti con contatti costanti ma a distanza, ora dobbiamo mettere un po’ di ipotesi nero su bianco”.

“Stiamo facendo di tutto per tornare a giocare dalla prossima giornata”, ha aggiunto Beretta, sottolineando che “il contributo di solidarietà non era un aspetto teorico ma un elemento che poteva avere un impatto pesante e imprevisto sui bilanci delle società, quindi non era un dato secondario ed era normale che lo mettessimo al centro del dibattito”.