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Sciopero a Genova: soddisfazione e ringraziamenti della Cgil

Genova. La Cgil di Genova esprime viva soddisfazione per la grande partecipazione di questa mattina ai cortei e alla manifestazione organizzata in occasione dello sciopero generale. L’ampia affluenza di manifestanti e i primi dati di adesione allo sciopero – che vanno ben oltre gli iscritti Cgil – confermano la necessità della mobilitazione di oggi e spingono la nostra Organizzazione Sindacale a mantenere alta la protesta contro un Governo che, giorno dopo giorno, porta alla rovina il nostro Paese.

Dopo la manifestazione in piazza De Ferrari, parte del corteo ha raggiunto la Prefettura di Genova dove una delegazione di Segretari Confederali e di categoria, tra i quali il Segretario Generale della Camera del Lavoro di Genova Ivano Bosco e la Segretaria Nazionale Vera Lamonica, sono stati ricevuti dal signor Prefetto. Ivano Bosco, a nome della Cgil, ha illustrato al Signor Prefetto le ragioni dello sciopero ed in particolare la preoccupazione per l’articolo 8. Questo provvedimento provoca un forte disagio tra i lavoratori e non fa altro che alimentare nei posti di lavoro un clima già di per sé molto critico, ed aumentare la tensione sociale, con situazioni insostenibili dovute alla cassa integrazione, al fallimento di molte attività produttive e al ricorso sempre maggiore ad ammortizzatori sociali. Il Prefetto ha raccolto le istanze del sindacato, condividendone in parte anche le preoccupazioni e facendosi carico di rappresentare presso il Governo la delicatezza della situazione.

Genova, città Medaglia d’oro della Resistenza, oggi ha ricordato in tre momenti molto significativi il tributo pagato dalla città alla lotta di Liberazione. La prima iniziativa si è avuta quando il corteo del Levante ha depositato una corona di fiori al Sacrario del Ponte Monumentale. In quella occasione la Filarmonica Sestrese, così come ha fatto in piazza De Ferrari quando è entrato il corteo del Ponente, ha intonato l’Inno di Mameli, l’Internazionale, il Silenzio e Bella Ciao: presenti alla cerimonia il Sindaco di Genova e il Presidente dell’Anpi Provinciale, Massimo Bisca. Il secondo momento significativo è stato proprio l’intervento dal palco di Bisca, che ha ricevuto molti applausi. Il terzo momento è stato quando il corteo del Ponente ha appeso alla Prefettura di Genova un lungo striscione di 10 metri per 2, con l’elenco degli eccidi e delle barbarie accaduti tra il 1943 e i giorni della Liberazione.

Un ringraziamento particolare va alle istituzioni che hanno voluto manifestare con noi e alla FNSI Ligure che ha partecipato con il proprio striscione al corteo della Cgil con la scritta “No al bavaglio, sì ai diritti dell’informazione, sì ai diritti del lavoro”.