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Cronaca

Satellite rottame: molte precauzioni, poche probabilità di caduta

Liguria. “Anche la Liguria ha avviato la comunicazione, teniamo costantemente aggiornate le amministrazioni comunali su eventuali misure di protezione da diramare ai cittadini”. Lo ha dichiarato Maria Grazia Gallinotti, dirigente della Protezione Civile della Liguria al termine del comitato operativo che si è tenuto questo pomeriggio nella sala di via Brigate Partigiane a Genova, approntata per affrontare il pericolo di caduta dei frammenti di satellite Uars sulla Liguria. I Comuni del Levante, come Santa Margherita e Zoagli hanno già provveduto a diramare comunicazioni a mezzo stampa ai cittadini.

Tra le precauzioni da osservare, come già ribadito in precedenza, è necessario “prima di tutto, nella malaugurata ipotesi di un impatto nel nostro territorio, non toccare eventuali frammenti”.

Le dimensioni dei 26 frammenti, che potrebbero cadere sul Nord Italia, variano dai 60 kg ad alcuni etti. “E’ giusto adottare misure precauzionali e informare i cittadini – sottolinea Gallinotti – ma il rischio che effetivamente la Liguria venga colpita è molto basso. In ogni caso la struttura operativa è già avviata da ieri sera così come da stamattina è in funzione la sala operativa – conclude il dirigente della Protezione Civile – ma con l’avvicinarsi del momento critico sono allertati anche vigili fuoco, 118, e forestale, come accade per tutte le emergenze”.

Il comitato operativo che si è tenuto alle 14, ha fornito un ulteriore scenario rispetto a quelli dipinti in mattinata: confermata la fascia previsionale di caduta tra 21.25 e 22.03, reinserito un altro passaggio che potrebbe coplpire però le regioni del Nord Est. L’impatto è stato poi spostato alle 23.30 ma “sono previsioni in continuo aggiornamento da parte di Asi e comitato tecnico scientiico del dipartimento Protezione Civile”.

Oggi inoltre gli esperti dei 25 Paesi del Mic-Monitoring information Centre, collegati in tele-conferenza con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno condiviso le informazioni sull’evoluzione degli scenari relativi al rientro sulla Terra del satellite Uars della Nasa e hanno informato gli altri Paesi sulle attività intraprese per informare i cittadini sulle norme di auto protezione da adottare. Non sono emerse indicazioni differenti per la popolazione rispetto a quelle diramate dal Dipartimento della Protezione Civile. Attraverso il Cecis – Common Emergency Communication and Information System, una piattaforma informatica in grado di garantire lo scambio delle informazioni in tempo reale tra i Paesi del MIC, il Dipartimento della Protezione Civile sta mettendo a disposizione le informazioni validate e aggiornate in suo possesso.