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Sanità ligure, Montaldo: “Situazione complicatissima, serve l’aiuto di tutti”

Genova. “In questo momento serve l’aiuto di tutti è una situazione complicatissima e difficile. Quello del Pdl è stato un atto di responsabilità apprezzato, credo che possa anche scaturire dalla consapevolezza che quello che sta accadendo al nostro servizio sanitario sia anche conseguenza di scelte del governo, un po’ volute e un po’ sbagliate, come quella di tagliare la pesatura degli anziani, ci hanno messo in una situazione molto difficile”. E’ questo il commento di Claudio Montaldo, assessore regionale alla sanità, sulla stampella offerta dal Pdl alla maggioranza.

Un gesto che serve visto che è necessario l’apporto di tutti “per trovare insieme delle soluzioni – continua Montaldo. “Credo che la maggioranza debba esprimere un senso di responsabilità che ha dimostrato in tutte le occasioni in cui questi anni ci siamo scontrati con questo difficile tema”.

Meglio lasciare perdere le voci che parlano di screzi all’interno del Pdl, secondo cui alla Della Bianca non sarebbe piaciuto il gesto di Rosso. “Schermaglie politiche – spiega Montaldo – il nostro sforzo è quello di difendere e salvare il servizio sanitario pubblico. Purtroppo per la prima volta in sei anni ci troviamo in un momento in cui saremo costretti a sospendere dei servizi, perchè se vogliamo evitare molte tasse alla fine dell’anno sulla Liguria dobbiamo emttere in equilibrio i conti del 2011. Per questo si andrà a incidere per un periodo anche su qualche servizio.

Si tratterà di scegliere prima di tutto i servizi essenziali, quelli delle emergenze, e quelli per attività chirurgiche per le situazioni gravi per esempio. La nostra è una scelta di responsabilità: il 2012 deve essere per noi l’anno in cui tutto andrà a posto. E speriamo che non anticipino l’ingresso dei costi standard, altrimenti saremo in difficoltà per la mancanza di finanziamenti. Se invece i finanziamenti saranno più o meno quelli dell’anno in corso, con una riorganizzazione pesante che agisce su tutto, possiamo pensare di mettere a posto il nostro sistema sanitario”.