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Cronaca

S. Margherita, il porto sempre al centro: depositate stamattina quattro relazioni sul progetto

Santa Margherita. Cinque delle sei associazioni culturali che compongono il Comitato “Difendi Santa”, vale a dire l’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino”, il Circolo “Amici di S. Margherita Ligure e del Tigullio”, l’Associazione “Gente di Liguria”, l’Associazione culturale Anpai-Tigullio Events e l’Associazione “Santa nel Mondo” (la sesta, “Tuteliamo Santa”, ha provveduto autonomamente), hanno depositato stamattina all’ufficio protocollo del Comune di S. Margherita tre distinte relazioni di osservazioni al progetto di ampliamento del Porto della Città presentato dalla S.p.A. “Santa Benessere & Social”.

Delle tre relazioni, due riguardano aspetti puramente tecnici, frutto di un approfondito esame sul piano giuridico, architettonico, geologico e occupazionale condotto da professionisti in queste settimane. La terza relazione, invece, con altrettanto puntuali osservazioni di merito, riguarda assai più gli aspetti storici e culturali della vicenda.

Questo terzo documento, infatti, si apre con una lunga citazione virgolettata di una dichiarazione redatta nel novembre del 2007 dall’associazione “Gente di Santa” (che fa capo all’attuale sindaco Roberto De Marchi e che governa oggi la Città) proprio contro ogni ulteriore tentativo di prolungamento dei moli portuali. Le cinque associazioni culturali, nella premessa, fanno proprie le preoccupazione e le considerazioni di quella dichiarazione, condividendole “in toto”, mentre invitano gli amministratori che saranno chiamati ad esprimere un giudizio sul futuro di un’area così importante di S. Margherita Ligure dopo un esame scrupoloso e ponderato, perché le scelte scriteriate potrebbero avere un peso irreversibile sul futuro di Santa.

Sul piano puramente tecnico, sono interessanti le controdeduzioni ai coni ottici, quelle relative alla riqualificazione del litorale sud, al molo di sopraflutto, al numero dei posti barca, alla concessione di 90 anni, all’investimento sui posti barca, alle scarse ricadute occupazionali e alla perimetrazione delle concessioni.

Anche Andrea Carannante, per conto proprio e del Partito Comunista dei Lavoratori, ha presentato un documento all’ufficio protocollo contenente 91 osservazioni, nelle quali vengono sottolineate le implicazioni possibili del Comune in una eventuale approvazione del progetto, facendo notare quanto sia irresponsabile cambiare profondamente anche gli stili di vita dei cittadini.

Intanto le associazioni ricordano che la raccolta di firme, attraverso la pubblica petizione, continuerà sino al 20 settembre presso il “Punto Incontro della Tigulliana” – Via Belvedere, 7 a Santa Margherita Ligure tutti i giorni dalle 9.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.