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Cronaca

Restauro in crisi, CNA Liguria chiede aiuto a Regione e parlamentari: “A rischio 1200 posti”

Genova. “Sostenete la causa presso il Ministero dei Beni culturali: servono nuove norme e più finanziamenti” 1.200 posti di lavoro a rischio. E’ l’allarme e l’appello lanciato dalla Cna regionale che chiede un aiuto alla Regione Liguria e ai parlamentari per il settore del restauro, che in Liguria conta circa 600 imprese e più di 1.200 addetti, e che “rischia una grave crisi per la confusione causata dalla disciplina di qualificazione del settore, il ‘DDL modifica art. 182 Codice dei Beni Culturali'”, come è scritto in una nota.

Il Presidente CNA Liguria Marco Merli e la Presidente CNA del Settore Stella Sanguinetti hanno chiesto “un intervento urgente poiché a settembre la Conferenza Stato Regioni sarà chiamata a esprimere un parere al Ministero sullo schema del ddl di modifica dell’art. 182”. CNA “non chiede sanatorie, ma il riconoscimento di esperienze e percorsi lavorativi certificati anche da Enti statali” che con il nuovo DDL non avrebbero valore per ottenere la qualifica di restauratore.

La proposta di CNA è articolata su 3 punti chiave: “riconoscimento della qualifica di restauratore anche per chi ha conseguito titoli e/o riesca a dimostrare gli otto anni di esperienza necessari successivamente al 2001; prova d’idoneità, con valore di esame di stato abilitante, sin da subito ripetibile e con cadenza programmata fino alla definitiva entrata a regime del nuovo sistema di abilitazione professionale di livello universitario e con la presenza nelle commissioni delle associazioni datoriali e sindacali dei restauratori; sistema di crediti formativi che regolamenti l’accesso alla nuova qualifica di restauratore e di collaboratore restauratore”

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