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Economia

Regione, da domani scatta l’aumento dell’Iva al 21%

Regione. Da domani scatta l’aumento dell’Iva di un punto percentuale, introdotto dalla manovra del governo per beni e servizi come abbigliamento, calzature, televisori, computer, moto, auto, giocattoli, cioccolato, vino, acqua minerale e bevande gassate in generale, vacanze, detersivi, biancheria e tessuti per la casa, affitto garage, posti auto e noleggio mezzi di trasporto, pedaggi e parchimetri, gioielleria e orologeria, valigie e borse e altri accessori. L’aumento dell’aliquota riguarda poi parrucchieri servizi di professionisti, artigiani, artisti, servizi legali e contabili, ma anche bollette elettriche e carburanti.

L’Iva al 21% entrerà in vigore da domani. Nessun rincaro per pane e latte, pomodori e giornali, prodotti con Iva al 4%. Le aliquote ridotte si applicano esclusivamente alle cessioni di beni e prestazioni di servizi di prima necessità. Scatta la corsa contro il tempo per aggiornare alla nuova aliquota i listini prezzi dei commercianti al dettaglio e quelli delle imprese all’ingrosso, se indicati al lordo dell’imposta, ad esempio perché utilizzati dai clienti rivenditori che hanno rapporti con i privati.

Per evitare di ristampare costosi cataloghi – suggerisce Il Sole 24 Ore – si possono applicare etichette adesive sulla copertina o apporre dei timbri nelle pagine dei prezzi lordi, indicando che dalla data di entrata in vigore dell’aumento dell’aliquota Iva si applica un aumento del prezzo pari allo 0,833334 per cento. Per applicare ancora l’Iva del 20% occorrerà anticipare la fatturazione alla data precedente all’entrata in vigore dell’aumento al 21, versando l’Iva nella successiva liquidazione mensile o trimestrale, indipendentemente dal pagamento del corrispettivo da parte del cliente.

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