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Rave party, la Liguria dice basta alle feste clandestine

Genova. Sin dagli anni ’80 vengono organizzati in clandestinità, senza pubblicità o clamore. Sono i rave party, le feste “illegali” a base di musica elettronica (Acid house, techno, Jungle, Drum & Bass), caratterizzate dal ritmo incalzante di musica dance e giochi di luce.

Un fenomeno che spesso si incrocia con l’uso, e abuso, di alcool e droghe spesso letali, che che aveva suscitato non poche polemiche nella nostra Regione, dopo che lo scorso luglio il giovane Fabrizio Turrino, è deceduto durante un rave party di Pietra Nera alla colonia di Rovegno, in Alta Valtrebbia.

Oggi la Regione ha detto basta. Con un ordine del giorno (prima firmataria Maruska Piredda, Idv, ma sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza), il presidente Burlando e la Giunta regional si impegna infatti “a far sì che le amministrazioni locali emettano ordinanze che pongano uno stop ai rave party e alla loro organizzazione ed esecuzione, con l’utilizzo per il controllo delle forze di polizia affinché questi eventi illegali non vengano realizzati per la loro pericolosità sociale”.

Spiega il consigliere della Lega Edoardo Rixi: “Il rave di luglio a Rovegno ha portato non solo problemi di ordine pubblico, ma è anche deceduto un ragazzo e un’altra ragazza è stata ricoverata. Anche a luglio avevo chiesto al Consiglio di esprimersi sull’accaduto e di aiutare il Comune con fondi”.

Maruska Piredda ha affrontato l’argomento più in generale: “I rave sono nati alla fine degli anni ‘80 in Inghilterra come movimenti di contestazione politica poi si sono diffusi anche in Europa. In Italia sono arrivati negli anni ’90 come moda legata alla musica tecno, più che come contestazione. Le feste vengono organizzate utilizzando il passaparola e il web e coinvolgono migliaia di persone; l’indirizzo viene divulgato solo all’ultimo, per eludere i controlli della polizia. Con questo ordine del giorno non vogliamo limitare la libertà di espressione dei giovani. Il problema è che queste forme di organizzazione illegali, che sono in aumento, e l’uso di droga connesso, estraniano dalla realtà”.

Il primo (firmatario Edoardo Rixi, Lega Nord Liguria – Padania) riguarda il rave party clandestino che si è svolto lo scorso luglio a Rovegno e durante il quale è morto un giovane, a causa di un mix di alcool e droghe. Con il documento si impegna la Giunta ad esprimere solidarietà nei confronti del Comune di Rovegno e a garantire le eventuali risorse, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, per affrontare i danni subiti durante il rave party clandestino e la ripulitura di strade, prati e boschi.

Con un secondo ordine del giorno invece (firmatario Edoardo Rixi, Lega Nord Liguria – Padania) la Giunta ha voluto esprimere solidarietà nei confronti del Comune di Rovegno e a garantire le eventuali risorse, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, per affrontare i danni subiti durante il rave party clandestino e la ripulitura di strade, prati e boschi.