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Cronaca

Rapine, minacce ed estorsioni: in manette 16 bikers degli Hells Angels

Genova. Hells Angels, così si chiamano i bikers rigorosamente harleysti, che spesso invadono le nostre coste con i loro motori. Ma questi gruppi di bikers non sono solo un gruppo folkorico, ma hanno una serie di simboli, riti, che talvolta sconfinano anche nella strenua difesa del territorio.

E’ propro per questo motivo che sono stati arrestati. A seguito di una violenta rissa avvenuta nel 2009 in piazza della Vittoria dove gli Hells Angels accerrchiarono 6 componenti del gruppo Gremium che voleva costituirsi nel genovese. Sono stati arrestati 16 membri. La squadra mobile di Genova ha infatti eseguito alcuni provvedimenti coercitivi, tra cui quattro misure cautelari per rapina ed estorsione. Gli arrestati sono tutti liguri e figurano anche 4 genovesi, 1 savonese e 1 albenganese.

Perchè rapina? Questa lotta di territorio e di simboli aveva a che fare con il togliere lo stemma identificativo dalle giacche altrui. In particolare, proprio nella rissa di Piazza della Vittoria gli Hells Angels provarono a togliere lo stemma ai Gremium.

“Lo scopo degli Hells Angels, che sono i bikers più diffusi sia a livello mondiale che nazionale, è quello di assumere il completo controllo del territorio – spiega Gaetano Bonaccorso, comandante della squadra mobile – Uno dei loro principali obiettivi è quello di avversare tutti gli altri gruppi e di cercare di portagli via aderenti, anche tramite rapine dei giubbotti e dei segni distintivi, oltre che con minacce violente. Una vera e propria guerra tra motociclisti, che può scatenare varie reazioni, fino a culminare nell’omicidio, come è avvenuto in Trentino”.

Un fenomeno che non è accomunabile a quello dei scontri fra bande latine, ma altrettanto pericoloso. “Stiamo mettendo in atto tutte le azione necessario per poter sgominare questi gruppi – conclude Bonaccorso – per scongiurare la violenza e ogni pericolo”.