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Politica

Rambaudi appoggia la Cgil e ammonisce: “Non stimoliamo guerre tra poveri”

Savona. La Rambaudi ha scelto Savona per scendere in piazza a favore dello sciopero Cgil: “E’ giusto essere oggi in piazza perché questa è una manovra che taglia la carne viva dei cittadini. Noi la contrastiamo sul piano politico e istituzionale ma credo che anche le manifestazioni di piazza possano servire ad orientare una decisione che a breve dev’essere presa”.

La Regione ha un taglio ulteriore previsto nella manovra del 2012 – ha proseguito Rambaudi – quindi riuscirà sempre meno a compensare il tassello che viene a mancare dallo Stato. Ieri è stato molto evidente all’assemblea romana alla quale ho partecipato tra Regione, Anci e Upi, che i livelli istituzionali sono tutti insieme bipartisan perché se manca un pezzo gli altri non ce la fanno. Lo Stato è composto da tutti questi elementi e bisogna che le autonomie locali siano messe in condizione di funzionare”.

Alcuni Comuni sostengono però che sul piano dei profughi e del patto di stabilità la Regione li stia mettendo alle strette, ma la Rambaudi respinge al mittente le osservazioni: “La vicenda dei profughi non va assolutamente confusa con questa manovra, questa crisi e questi tagli anche perché le risorse non le prendiamo da lì: non è che per l’assistenza ai profughi si tolgano risorse ad altro. Quella dei profughi è una partita specifica, nazionale ed una emergenza umanitaria. Non bisogna stimolare le guerre tra poveri”.

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