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Cronaca

Puc, la Lega attacca: “Rischio speculazioni e troppi errori grossolani”

Genova. Il Partito democratico parla di amministrative di mesi (o è spinto a parlarne) ed è proiettato sulle primarie, il Pdl rischia di infognarsi nella discussione su come scegliere il candidato, il Movimento 5 Stelle è sceso in campo, Rifondazione Comunista ha presentato i suoi 5 punti programmatici e la Lega? E la Lega Nord, sul territorio, si ripresenta nelle sembianze che l’hanno resa celebra negli anni Novanta: quella di lotta.

Il segretario provinciale e capogruppo in Comune della Lega Nord Alessio Piana ha presentato tutte le riserve e le critiche che il partito muove al progetto del Puc (piano urbanistico comunale) presentato dalla Giunta Vincenzi.
“Noi abbiamo evidenziato e vogliamo evidenziare con questa iniziativa quali sono i problemi di questo piano urbanistico – spiega Piana – si parla tanto di demolizione e costruzione, di costruzione sul costruito, ma la realtà è che le misure pensate su questo piano urbanistico hanno dei vincoli e dei costi che fanno sfumare questa possibilità.

Per contro – sottolinea il segretario del Carroccio – in alcune aree delle nostre città vediamo autorizzare delle vere e proprie speculazioni, per quant riguarda grandi superfici di vendita, con l’autorizzazione a costruire centri commerciali e con la conseguenza della desertificazione di certi quartieri e dell’impoverimento soprattutto delle periferia”.

Cartina sopra i tavoli, le mani dello stesso Piana, ma anche dell’architetto Gabriele Baldi e del consigliere municipale Milena Pizzola, indicano, puntando il dito e non metaforicamente, sui luoghi “incriminati” del Puc targato Vincenzi.

“Ci sono errori grossolani e questo ci lascia davvero stupiti – continua Piana – se considero tutte le personalità che hanno lavorato rispetto a questo progetto, vediamo riportare cartografie dei parchi della nostra regione inesatti, vediamo diventare delle fabbriche e dei siti produttivi dei torrenti e ci chiediamo con che tipo di superficialità è stato fatto questo Puc”.

Ma secondo la Lega Nord, il problema non riguarda solo la cementificazione, sul tavolo c’è anche la questione delle aree rurali praticamente abbandonate.

“In questo documento non si tiene conto che il Comune di Genova è anche fatto di valli, di entroterra, di zone agricole, che hanno i loro problemi, non possono essere abbandonate, devono essere regolamentate – conclude Piana – e deve essere garantito a chi lavora lì di continuarlo a fare”.