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Cronaca

Proteste No Tav e familiari vittime Viareggio alla Festa del Pd: Moretti costretto ad andarsene

Genova. Non c’è tranquillità per la Festa del Pd. Dopo i fischi di qualche sera fa a Massimo D’Alema, il capannone per i dibattiti è stato nuovamente al centro di una contestazione. Ha prima cominciato l’associazione delle vittime di Viareggio, contestando amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti, dove era aspettato per un dibattito sulla alta velocità.

“Una persona degna si doveva dimettere il giorno dopo l’incidente ferroviario di Viareggio”, afferma Daniela Rombi, presidente dell’associazione Mondo che vorrei, che il 29 giugno del 2009 perse la figlia Emanuela di 21 anni. La richiesta è netta e non negoziabile: “Dimissioni”.

“Vergogna, assassino”, urlano una cinquantina di manifestanti che mostrano le foto delle 32 vittime dell’incidente ferroviario dello scorso 29 giugno a Viareggio.

Al Porto Antico protestano anche alcuni militanti No Tav: “Giù le mani dalla Val Susa”, gridano coprendo la voce del moderatore del dibattito

Subito dopo un corte rumoroso e colorato di una cinquantina di militanti della No Tav “Giù le mani dalla Val Susa”, che si sono avvicinati alla festa a ritmo dei tamburi alla festa del Pd. Scortati dalla polizia hanno invaso rumorosamente la piazza fino a che non sono arrivati al confronto e allo scontro con molti dei volontari del Pd. Tensione proprio sotto la sopraelevata vicina allo stand dove si sarebbe dovuto svolgere l’incontro con Moretti. Il movimento è legato al No Tav.

La protesta è cresciuta in intensità, un volontario del Pd è rimasto ferito e Moretti ha rinunciato al dibattito andando via scortato dalla Polizia, non prima di aver promesso ai famigliari delle vittime di Viareggio l’individuazione dei colpevoli.