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Politica

Primarie, Basso e Rasetto: “Basta cospirazioni e contrasti inesistenti, saremo arbitri avveduti”

Genova. “Alle ore 18 di mercoledì 7 settembre siamo entrati a Palazzo Tursi alla luce del sole – attraversando un atrio in cui passavano come sempre consiglieri comunali di tutte le forze politiche, funzionari e turisti che sempre più spesso affollano Via Garibaldi – per l’abituale incontro fra il Sindaco e il maggior partito della coalizione, ancor più importante in questo momento particolarmente difficile per il Paese e per Genova”. Così Lorenzo Basso, segretario regionale Pd e Victor Rasetto, segretario provinciale, commentano l’incontro avvenuto l’altro ieri sera a Tursi con la sindaco Marta Vincenzi, oggetto di indiscrezioni giornalistiche e possibili scenari per le primarie del centrosinistra.

“Oggetto dell’incontro a Tursi era quello di fare il punto della situazione – scrivono i due esponenti Pd – considerata la drammaticità della fase economica dopo i tagli dissennati dei trasferimenti alla città determinati dalle finanziarie del governo Berlusconi e la volontà del sindaco di aprire una fase di ascolto e confronto con le forze sociali e produttive negli stati generali della città al fine di contribuire insieme a ripensare priorità e funzioni dell’azione amministrativa.

Un colloquio utile nel corso del quale, naturalmente, si è parlato anche di primarie e di elezioni, all’interno di un contesto in cui i due ruoli, quello istituzionale e quello politico, sono rimasti ben distinti.
Nel corso dell’incontro si è ribadito che il percorso che si è aperto dopo la decisione della direzione del PD (e prima ancora dei suoi circoli) di intraprendere la strada delle primarie non rappresenta, in alcun modo, un freno alle scelte strategiche di governo dell’amministrazione comunale, a cui il PD ha rinnovato il suo apprezzamento e sostegno.

Il percorso trasparente, partecipato, democratico, individuato dalla nostra base e dalla direzione ha avuto come esito un mandato chiaro e avrà una sua conclusione con un incontro con gli altri partiti della coalizione nei prossimi giorni per definirne lo sbocco.

C’è chi invece, nell’ombra, senza metterci la faccia, non gradisce questo percorso e alimenta polemiche sterili, giostre mediatiche, agita le acque alimentando confusione, pastrocchi, contrasti che non esistono – sottolineano – per provare a far saltare il banco e tornare alla vecchia politica dei cospiratori, quella che vorrebbe lasciare le decisioni ai pochi e non ai molti.

Noi non lo permetteremo e continueremo a fare fino in fondo il nostro dovere, saremo arbitri avveduti che difenderanno le primarie vere, fatte di confronto e di contenuti in grado di raccogliere e mobilitare energie, non la loro vuota degenerazione in una lotta intestina fatta di personalismi o dualismi che non ci rappresentano. Abbiamo chiesto e chiediamo una severa e comune assunzione di responsabilità a tutti gli attori di questo percorso, non altro.
Lo dobbiamo ai nostri elettori e ai nostri iscritti”, concludono i due segretari.