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Cronaca

Pendolari del ponente ligure sul piede di guerra: ieri viaggio in treno a 38°

Genova. Ai pendolari che ieri sulla banchina di Genova Brignole aspettavano l’arrivo del treno che li avrebbe riportati verso il ponente ligure, è sembrato un miraggio quando invece della vecchia “ferraglia” arrugginita hanno visto arrivare il nuovo e fiammante treno Vivalto, il mezzo più moderno della flotta in forza nel servizio regionale. E’ considerato infatti il treno migliore: pulito, comodo, con le prese per ricaricare cellulari e portatili e sopratutto l’aria condizionata.

Certo, ai più attenti, il fatto che il treno arrivasse sul binario trainato da un locomotore avrebbe dovuto far scattare un campanello d’allarme, ma l’emozione causata dalla vista del treno, sopratutto confrontato con il viaggio che molti hanno fatto al mattino schiacciati nei vecchi due piani, senza avere spazio per le gambe o dove appendere la giacca, ha fatto passare inosservato il piccolo dettaglio .

L’amara sorpresa è stata quella che, quando si sono aperte le porte del treno regionale 11404 delle 18.17 da Genova Brignole a Savona, la temperatura interna era di 38°. E non era una stima per difetto di qualche cellulare ipertecnologico, ma il luminoso display di cui è dotata ogni carrozza del Vivalto. Aria irrespirabile e così solo pochi coraggiosi hanno deciso di prendere posto in attesa della partenza, mentre la massa dei viaggiatori ha atteso sulla banchina fino all’ultimo istante.

Il treno, con enorme stupore dei viaggiatori, è pure partito in perfetto orario (anzi con 30″ di anticipo, sempre secondo il display), stracarico di persone. Non solo pendolari, ma anche studenti e anziani mentre dei controllori neanche l’ombra. Alcuni passeggeri sono riusciti ad aprire un paio di finestrini nelle carrozze per areare quanto possibile gli scompartimenti.

Durante il viaggio si è poi compresa anche la causa della temperatura. Secondo la “voce” che ha girato per il treno, a far impennare la colonnina di mercurio non era, come erroneamente alcuni pensavano, il riscaldamento, ma semplicemente, come accade per le auto, il treno era rimasto parcheggiato per ore sotto il sole e quindi l’aria condizionata era stata accesa solo al momento della partenza del treno.

Risultato finale: alcuni anziani hanno avuto dei piccoli malori, senza però necessità di intervento dei sanitari e la temperatura del treno che, una volta raggiunta la stazione di Savona, era scesa di ben 8 gradi con i display delle carrozze che indicavano 30°.

Questo è l’ennesimo disservizio subito dai pendolari del ponente ligure che subiscono anche i disagi del cambio del materiale rotabile dovuto ai lavori nella galleria della Ruta e la sparizione su molti convogli regionali delle carrozze di prima classe, e il giorno della protesta dei “trolley” è sempre più vicino.